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NORMATIVA

Debiti Amministrazioni Pubbliche, stop ai lavori se l’ente non paga

di Paola Mammarella

Via libera della Camera al decreto, consentita la compensazione per i crediti maturati entro il 2012

Vedi Aggiornamento del 30/09/2013
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15/05/2013 - Dopo l’ok della Commissione bilancio della Camera, il ddl per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione a favore di professionisti e imprese è stato approvato dall'Aula con 450 voti favorevoli e 107 astenuti appartenenti al Movimento 5 Stelle ed è pronto per passare all'esame del Senato.
 
Il testo prevede semplificazioni operative per le imprese creditrici della P.A. che potranno interrompere i lavori in caso di mancato pagamento, ottenere il Durc con più facilità e compensare i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione in un più ampio arco di tempo.
 
Sospensione lavori per mancato pagamento
Ai sensi dell’articolo 6 bis del nuovo testo, fino al 31 dicembre 2015 l’esecutore potrà sospendere i lavori per il mancato pagamento del corrispettivo se l’ammontare delle rate di acconto per cui non è stato emesso tempestivamente il certificato o il titolo di spesa raggiunge il 15% dell’importo netto contrattuale.

Durc retrodatato
Con un emendamento approvato nei giorni scorsi è stato approvato il Durc retrodatato. Ciò significa che il Documento unico di regolarità contributiva potrà essere ottenuto dal momento in cui viene riconosciuto il diritto al pagamento dalla Pubblica Amministrazione e non da quando il pagamento viene erogato.
 
In questo modo le imprese possono partecipare alle gare d’appalto ed evitare di dover fermare la propria attività. Si evita inoltre di cadere in un circolo vizioso in base al quale le imprese senza Durc a causa dei mancati pagamenti possono essere escluse delle procedure di rimborso.
 
Compensazione debiti e crediti con la PA
Il testo approvato allunga i termini per la compensazione dei crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione con eventuali debiti pregressi. La compensazione sarà possibile per i crediti maturati entro il 31 dicembre 2012, mentre la precedente versione della norma fissava la scadenza al 30 aprile 2012.
 
Ricordiamo che per consentire l’erogazione dei pagamenti a favore di professionisti e imprese che hanno effettuato lavori o prestato servizi per la Pubblica Amministrazione il disegno di legge esclude dal patto di stabilità interno degli enti locali una somma pari a 5 miliardi di euro. Le risorse potranno essere utilizzate nel 2013 per il pagamento dei debiti in conto capitale certi liquidi ed esigibili alla data del 31 dicembre 2012, dei debiti in conto capitale per i quali sia stata emessa fattura entro il 31 dicembre 2012, dei debiti in conto capitale riconosciuti o che presentano i requisiti per il riconoscimento entro il 31 dicembre 2012 e delle obbligazioni verso terzi di parte capitale assunte entro la stessa data.
 
Nel caso in cui gli enti locali non si avvalgano in pieno di questa possibilità, gli spazi finanziari residui possono essere distribuiti per escludere dal patto di stabilità interno i pagamenti effettuati prima del 9 aprile 2013.
 
Se l’ente locale ottiene la deroga sul patto di stabilità, ma non effettua i pagamenti per almeno il 90 per cento degli spazi concessi, la Corte dei Conti provvede a irrogare ai responsabili dei servizi interessati una sanzione pari a due mensilità di retribuzione.
 

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