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Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
NORMATIVA Superbonus 110%, ecco il Decreto Requisiti Tecnici
NORMATIVA

Impianti fotovoltaici oltre 6kW, i geometri non possono progettarli

di Paola Mammarella

Consentita la progettazione di impianti di potenza inferiore ma aggiungendo altri requisiti al diploma

Vedi Aggiornamento del 04/12/2013
Commenti 21919
22/05/2013 - Un geometra non può progettare un impianto fotovoltaico di potenza superiore a 6 kW. Può progettare invece un impianto di potenza inferiore, ma in qualità di tecnico abilitato e non come professionista iscritto ad un albo; ciò significa che non è sufficiente il titolo di studio da geometra e la successiva iscrizione all’albo, ma sono necessari ulteriori percorsi formativi e lavorativi.

È la conclusione cui è giunto il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, dopo un’analisi della normativa vigente (scarica il Parere).
 
Secondo il Centro Studi del Cni, la spiegazione deriva dall’analisi del Regio Decreto 274/1929, recante l’ordinamento professionale dei geometri, e del DM 37/2008, che regola le autorizzazioni per l’installazione degli impianti negli edifici.
 
Da una parte, spiega il Cni, il Regio Decreto 247/1929 all’articolo 16 “non ricomprende fra le competenze professionali anche la redazione di progetti di impianti, tanto meno quelli elettrici”, dall’altra il DM 37/2008 precisa che per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti di produzione di energia elettrica, il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto negli albi professionali secondo la specifica competenza tecnica richiesta e stabilisce che se la potenza dell’impianto supera i 6 kW, la sua progettazione può essere eseguita solo da un professionista iscritto all’albo.
 
Come diplomato e iscritto all’albo, al geometra è quindi interdetta la progettazione di impianti che superano la potenza di 6 kW.
 
Il geometra può però redigere il progetto di un impianto di potenza inferiore ai 6 KW in qualità di tecnico abilitato ai sensi dell’articolo 4 del DM 37/2008. Il professionista dovrà quindi possedere uno dei seguenti requisiti:

- diploma  di  laurea  in  materia  tecnica specifica;
- qualifica conseguita al termine di scuola secondaria seguita  da  un periodo di inserimento di almeno  due anni continuativi alle dirette dipendenze di una impresa del  settore;
- attestato di formazione professionale conseguito dopo un periodo di inserimento   di  almeno  quattro  anni  consecutivi alle  dirette dipendenze  di una impresa del settore;
- prestazione  lavorativa svolta, alle dirette dipendenze di una impresa abilitata nel ramo di attività un periodo non inferiore a tre anni, escluso  quello computato ai fini dell'apprendistato e quello svolto come operaio installatore.
 

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Altri commenti
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Luca

Infatti sono anni che negli istituti ex geometri, oggi "costruzioni, ambiente e territorio", si studia IMPIANTI, proprio per seguire l'evoluzione della norma.

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Renzo

Ancora uno schifo, basta con le corporazioni facciamo lavorare chi ha voglia.

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Andrea

X giuseppe un architetto sostiene gli esami di fisica tecnica I, fisica tecnica 2, tecnologie per l'architettura, laboratorio di impianti, e volendo ne puo fare altri tra gli esami a scelta

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Giuseppe

Quindi un laureato in ingegneria o architettura può a prescindere fare tutto senza tener conto del reale percorso di studi? Quali materie abilitano un architetto alla progettazione di impianti elettrici? Non sarebbe meglio predisporre un percorso formativo obbligatorio per TUTTI con esame finale (stile corsi sulla sicurezza) e poi abilitare il professionista?

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Luca

qualcuno pensava che il Centro Studi del Consiglio Nazionale degli INGEGNERI arrivasse alla conclusione che ai GEOMETRI potesse essere di competenza la progettazione di impianti fotovoltaici?...mai visto il consiglio nazionale ingegneri, o architettti, attribuire qualcosa in più ai geometri...la giurisprudenza invece la si trova da ambo le parti in più di un'occasione, i pareri ovviamente no. Infatti si chiameranno pareri per un motivo... Nessuno me ne voglia tra ingegneri o architetti, anzi a me stanno simpatici i TECNICI in generale, ognuno con le proprie competenze; è invece antipatico e spiacevole che ci siano continue diattribe (qualche tecnico vorrebbe linciato a priori è vero), ma in periodo di VACCHE MAGRE immagino che il tutto si accentui e si riscaldi....