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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus 55% e 50%, per prorogarli di 6 mesi servono 400 milioni di euro

di Rossella Calabrese

Ricerca CNA-Cresme: dal 1998 al 2012 i due bonus hanno generato un saldo positivo di 17 miliardi di euro per lo Stato

Vedi Aggiornamento del 05/07/2013
28/05/2013 - Per prorogare di sei mesi la detrazione del 55% per la riqualificazione energetica e quella del 50% per le ristrutturazioni servono circa 400 milioni di euro: quasi 100 milioni per il 55% e 300 milioni per il 50%.
 
Lo ha riferito ieri alla Reuters una fonte vicina al Governo, dopo una riunione a Palazzo Chigi fra il presidente del Consiglio Enrico Letta, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni e i ministri di Sviluppo e Infrastrutture, Flavio Zanonato e Maurizio Lupi. Presenti anche il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, e il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini.
 
La questione della proroga delle detrazioni fiscali del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, e del 50% per le ristrutturazioni edilizie è stata aperta nel Consiglio dei Ministri del 24 maggio scorso, senza però pervenire ad una decisione per mancanza di copertura finanziaria del provvedimento (leggi tutto).
 
Nell'incontro di ieri pare che il Governo abbia deciso di portare sul tavolo del prossimo Consiglio dei Ministri (forse venerdì) il decreto-legge che prorogherà fino al 31 dicembre 2013 le due detrazioni.

La bontà del provvedimento sembra confortata dai dati: una Ricerca condotta dal Centro studi della Confederazione Nazionale degli Artigiani (CNA) e dal Cresme ha dimostrato che le due agevolazioni generano un saldo positivo per lo Stato.
 
“Il dare e avere dello Stato” rispetto agli sconti fiscali per la riqualificazione edilizia è “fortemente positivo”, spiega la CNA. “Fermando le attività al 2012 lo Stato ha un conto economico attualizzato tra il dare e avere positivo per più di 2,3 miliardi di euro”.
 
L’avanzo, spiega lo studio, emerge anche a livello finanziario: “Tra il 1998 e il 2012 lo Stato italiano ha incassato dall’attività avviata con gli incentivi 49,5 miliardi di euro, a fronte di minor gettito maturato pari a 31,7 miliardi di euro. Il saldo al 2012 è quindi positivo per 17,8 miliardi di euro”.
 
A questi dati va aggiunto il fatto che gli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione energetica rappresentano, insieme ai lavori all’estero ed alle manutenzioni, “l’unico argine ad una crisi economica che ha assunto ormai dimensioni devastanti: il settore vede il proprio mercato ormai vicino a ridursi al 50% di quello che era nel 2006”.
 
Considerando poi il crollo verticale degli investimenti nel settore delle costruzioni, dovuto alla crisi economica e finanziaria, la CNA avverte che senza tali incentivi si determinerebbe una proporzionale ulteriore diminuzione delle attività edili, con conseguenti proporzionali diminuzioni delle entrate pubbliche.
 
Per questi motivi, CNA Costruzioni auspica che le detrazioni vengano prorogate e aggiunge: “non saranno forse da sole sufficienti a determinare il rilancio del settore, ma almeno dovrebbero contribuire ad evitarne la completa destrutturazione”.
 
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