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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, giro di boa per la prima fiera virtuale dell’edilizia
RISPARMIO ENERGETICO

Detrazione 55%, la Camera chiede al Governo di stabilizzarla

di Rossella Calabrese

Nella risoluzione della Commissione Ambiente anche l’estensione al consolidamento antisismico

Vedi Aggiornamento del 05/02/2014
Commenti 12972
16/05/2013 - È stata approvata all’unanimità ieri dalla Commissione Ambiente della Camera la risoluzione che impegna il Governo a stabilizzare la detrazione del 55% per il risparmio energetico in edilizia, in scadenza a giugno, e ad estenderla al consolidamento antisismico degli edifici.
 
Lo fa sapere in una nota Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente Territorio e Lavori Pubblici della Camera e primo firmatario della risoluzione, che aggiunge: “Come dimostra il drammatico allarme lanciato oggi dall’Ance, secondo la quale dall’inizio della crisi il settore delle costruzioni ha perso 550 mila addetti considerando l’indotto, rilanciare l’edilizia è una priorità per la nostra economia e per l’occupazione, ma un nuovo sviluppo del settore non può che essere legato alla qualità, all’innovazione, all’efficienza energetica, alla sicurezza antisismica. Per questo è fondamentale stabilizzare l’eco-bonus del 55%”.
 
“Il sistema di agevolazione fiscale del 55% - spiega Realacci - si è dimostrato una misura di grande importanza: ha attivato oltre 1.400.000 interventi, per circa 18 miliardi di euro di investimenti, e la creazione di oltre 50 mila posti di lavoro all’anno nei settori coinvolti, soprattutto nelle migliaia di piccole e medie imprese nell’edilizia e nell’indotto. Ha rappresentato, inoltre, lo strumento più efficace e virtuoso in tema di sostenibilità ambientale, di sostegno del mercato dell’edilizia di qualità e di risparmio di emissioni di anidride carbonica”.
 
“La risoluzione - prosegue Realacci - è stata sottoscritta da tutti i capigruppo presenti in commissione e dà un indirizzo forte al Governo a consolidare le politiche ambientali e a favorire l’edilizia di qualità ed energicamente efficiente dando stabilità al credito d’imposta del 55% ed estendendolo anche agli interventi di consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente, oltre che ad assumere iniziative, anche di tipo normativo, volte ad estendere le misure di efficientamento energetico anche al patrimonio edilizio pubblico. Ad esempio con un allentamento del Patto di Stabilità interno per gli Enti Locali che hanno risorse da investire nella messa in sicurezza antisismica degli edifici pubblici, a partire dalle scuole e degli ospedali”.
 
“La risoluzione - conclude - impegna infine il Governo ad assumere iniziative analoghe anche per consentire agli Enti Locali che abbiano risorse a disposizione di realizzare interventi di manutenzione e messa in sicurezza del territorio”.
 

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Altri commenti
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pippo

Si agevoli anche chi costruisce case nuove in classe A o A+

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alberto

Si prendano misure per agevolare TUTTE le piccole e medie imprese. Leggasi abolizione dell'anticipo dell'Iva, sgravi fiscali e semplificazioni burocratiche. Ma prima, come sempre, una seria lotta all'evasione e alla corruzione per dare copertura finanziaria a tutto questo. Campa cavallo...

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zorba

spero che questa volta le detrazioni le possono avere amche chi demolisce e riscostruisce.

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Carlo

Come mai non si è parlato del 50% relativo alle ristrutturazioni? Non è importante?