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AMBIENTE

Ristrutturazioni, Durc e terre da scavo, ok alle semplificazioni

di Paola Mammarella

Via libera del CdM a demolizioni e ricostruzioni senza vincolo di sagoma, Durc valido per 180 giorni

Vedi Aggiornamento del 18/09/2015
17/06/2013 - Ristrutturazioni semplificate, Durc valido per 180 giorni e gestione più facile delle terre e rocce da scavo. Sono alcune delle novità contenute nel decreto del fare, approvate sabato in Consiglio dei Ministri per creare un terreno favorevole alla crescita e allo sviluppo.
 
Edilizia
Il Cdm ha deciso la semplificazione e incentivazione del recupero e delle ristrutturazioni degli edifici nelle città. Come accennato nei giorni scorsi, ciò significa quasi sicuramente che le ristrutturazioni con demolizione e ricostruzione non dovranno più rispettare il vincolo della sagoma, ma solo quello della volumetria. Il cambio di sagoma, quindi, non sarà più considerato un intervento pesante e per la sua realizzazione sarà sufficiente la Scia invece che il permesso di costruire.
 
Prima di presentare la Scia o la comunicazione di inizio lavori, l'interessato potrà richiedere al SUE, Sportello unico per l’edilizia, di acquisire gli atti di assenso necessari per l’intervento edilizio.
 
Il certificato di agibilità potrà essere richiesto anche per singoli edifici, singole porzioni della costruzione o singole unità immobiliari purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e collaudate le opere di urbanizzazione primaria.
 
Il Durc avrà una durata di 180 giorni e sarà acquisito d’ufficio, in modo da garantire un rapporto più celere con la Pubblica Amministrazione.

L’abrogazione della responsabilità solidale negli appalti è stata limitata al pagamento dell’Iva. In seguito si valuterà se estenderla ad altre imposte.

Ambiente
Il CdM ha stabilito che il DM 161/2012 sull’utilizzo delle terre e rocce da scavo si applica solo ai materiali che provengono da attività o opere soggette a valutazione d’impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale. Il decreto non vale invece per l’immersione in mare di materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte.
 
Le terre e rocce da scavo che non rientrano nel campo di applicazione del decreto ministeriale sono comunque considerate sottoprodotti e non rifiuti se il produttore dimostra che sono destinate direttamente all'utilizzo in un determinato ciclo produttivo nello stesso sito o in un altro luogo, che non contengono fonti di contaminazione, che l’utilizzo in un successivo ciclo di produzione non determina rischi per la salute e che non è necessario sottoporle ad alcun trattamento preventivo, fatte salve le normali pratiche industriali e di cantiere.
 
Viene inoltre semplificata la disciplina dei materiali di riporto, chiarendone la composizione e prevedendo che siano soggetti a test di cessione per essere considerate come sottoprodotti o rimosse dal luogo di scavo.
 
Tra le semplificazioni in materia ambientale c’è inoltre la riduzione degli oneri per la gestione delle acque di falda sotterranee estratte per fini di bonifica o messa in sicurezza dei siti contaminati.
 
Per agevolare le attività turistiche all’aperto viene chiarito che i campeggi non necessitano di permesso di costruire se il posizionamento di allestimenti mobili di pernottamento e relativi accessori, temporaneamente ancorati al suolo, è effettuato in conformità alle leggi regionali e al progetto già autorizzato con il permesso di costruire.
 
È stato infine predisposto uno strumento per l’accelerazione delle procedure di competenza degli Enti locali per la realizzazione e l’avvio della gestione degli impianti di gestione dei rifiuti nella Regione Campania, già previsti dalla normativa e dalla pianificazione vigente ma non ancora realizzati. La misura è utile ad evitare la condanna dell’Italia nella procedura di infrazione 2007/2195, che implicherebbe il pagamento di 8 milioni di euro giornalieri, e la perdita di un ingente finanziamento comunitario stanziato per la problematica dei rifiuti nella Regione Campania.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato anche il ddl per il contenimento del consumo di suolo e il riuso del suolo edificato (leggi tutto) e ha stanziato 3 miliardi per investimenti in infrastrutture (leggi tutto).
 
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Massimiliano

Ottimo direi...un quesito..la realizazione di un balcone, che non comporta variazione di volumetria ma solo di sagoma, si potrà realizzare con una semplice SCIA?


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