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Ripartire ricostruendo l’esistente trova spazio nel 'decreto del fare': la proposta ANDIL

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25/06/2013 - “Ripartire ricostruendo l’esistente” è stata la proposta che ANDIL ha lanciato venerdì 14 giugno, in occasione dell’Assemblea generale 2013 dell’ANDIL – l’associazione che rappresenta, su scala nazionale ed internazionale, l’intero settore dei laterizi costituito da 125 aziende e circa 5.000 addetti – alla presenza, tra gli altri, dell’ing. Paolo Buzzetti, Presidente di Federcostruzioni e dell’On. Ermete Realacci, Presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati.
 
Oggi, tale proposta trova una risposta nel “decreto del fare” che finalmente estende le agevolazioni fiscali anche alla demolizione e ricostruzione, senza il vincolo della sagoma. Una misura che va nella giusta direzione per la messa in sicurezza, l’efficientamento energetico ed una riqualificazione a 360 gradi del patrimonio edilizio esistente.
 
"Molto bene" è la prima reazione dell’arch. Luigi Di Carlantonio, Presidente ANDIL alla notizia dell’estensione alle demolizioni e ricostruzioni del bonus fiscale per le ristrutturazioni. "Lo avevamo detto, appena venerdì in occasione dell’Assemblea ANDIL, che per una reale ‘rigenerazione urbana’ sarebbe stato opportuno che anche la demolizione e ricostruzione beneficiasse della detrazione fiscale, senza l’assurdo vincolo del rispetto della parità di sagoma ed il Consiglio dei Ministri del giorno dopo, a quanto pare, ci ha dato ragione. A questo punto, se è vero che la demolizione e ricostruzione è considerata opera di “ristrutturazione edilizia”, quando è anche finalizzata all’efficientamento energetico, come spesso accade, dovrebbe beneficiare della detrazione fiscale del 65%".
 
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