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MERCATI

Gare di progettazione: a maggio -67,7% rispetto ad un anno fa

Luigi Iperti, Oice: ‘necessario eliminare gli ostacoli all’internazionalizzazione delle imprese’

Vedi Aggiornamento del 25/10/2013
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14/06/2013 - Nel mese di maggio il valore delle gare pubblicate si è fermato a 28,6 milioni di euro contro gli 88,7 raggiunti nel maggio 2012, con un cedimento del 67,7%. Nei primi cinque mesi del 2013 si è perso il 29,6% del valore rispetto al 2012.

Infatti secondo l’aggiornamento al 31 maggio 2013 dell’osservatorio Oice-Informatel, le gare per servizi di ingegneria e architettura bandite nel mese sono state 320 (di cui 22 sopra soglia), per un importo complessivo di 28,6 milioni di euro (17,7 sopra soglia). Rispetto al mese di maggio 2012 il numero delle gare scende del 13,0% (-26,7% sopra soglia e -11,8% sotto soglia) e il loro valore cala del 67,7% (-77,2% sopra soglia e -1,9% sotto soglia).

Molto negativo il confronto tra i cinque mesi del 2013 rispetto a quelli del 2012: nei mesi di gennaio-maggio 2013 sono state bandite 1.599 gare per un importo complessivo di 148,5 milioni di euro che, rispetto ai primi cinque del 2012, crescono del 1,8% nel numero (-4,0% sopra soglia e +0,4% sotto soglia) e calano del 29,6% nel valore (-40,6% sopra soglia e +0,6% sotto soglia).

“In aprile avevamo avuto un momento di speranza di fronte ad un certo incremento dei bandi. Invece i dati di maggio dell’osservatorio ci riportano alla cruda realtà di un mercato depresso che ha urgente bisogno di interventi espansivi. - ha dichiarato Luigi Iperti, Vice Presidente Vicario OICE. Con il cieco rigore nei conti e con i tagli si sta soffocando l’economia, solo la ripresa di investimenti da parte della Pubblica Amministrazione, la riduzione del cuneo fiscale e la riapertura del credito alle imprese potrà consentire a tutto il Paese di riprendersi”.
 
“In particolare la sofferenza delle nostre imprese è acuita anche dalle difficoltà finanziarie connesse al problematico accesso al credito, se è vero - come risulta dalle prime risultanze del Rapporto OICE-Cer sul settore delle società di ingegneria che sarà presentato a luglio - che molti dei nostri associati affermano che il ricorso al credito è in netto peggioramento e, comunque, rimane pur sempre necessario a causa anche dei ritardi nei pagamenti.
 
In questa situazione, - ha continuato il Vice Presidente Vicario OICE - la chiave per salvare le proprie aziende, come confermano sempre i primi elementi del Rapporto OICE-Cer, sta nella capacità di acquisire commesse all’estero, elemento che sta consentendo a molte aziende di aumentare il valore della produzione, pur nel calo del mercato domestico.
 
Occorre però che, al più presto, il Governo focalizzi la sua attenzione su chi è impegnato sui mercati esteri ed elimini ostacoli come quello del pagamento del contributo integrativo Inarcassa sul fatturato estero, che potrebbe compromettere tutti i positivi risultati che gli associati faticosamente stanno raccogliendo.
 
Per il mercato domestico - ha concluso Luigi Iperti - è poi necessario recuperare un minimo di risorse per la crescita e orientare gli investimenti su reali priorità, dando contemporaneamente immediato inizio alla loro progettazione”.
 
 
Fonte: OICE
 

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