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NORMATIVA

Appalti pubblici, Avcpass rinviato a gennaio 2014

di Rossella Calabrese

Seconda proroga per il nuovo sistema di verifica dei requisiti delle imprese che partecipano alle gare

Vedi Aggiornamento del 12/03/2015
14/06/2013 - L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici ha deciso di rinviare al 1° gennaio 2014 l’obbligo di verifica dei requisiti delle imprese che partecipano alle gare attraverso il sistema AVCPASS.
 
La proroga - spiega l’Authority in un comunicato - è stata deliberata per consentire alle imprese e alle Stazioni Appaltanti di adeguarsi gradualmente al nuovo sistema.
 
L’obbligo di verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS scatterà quindi il 1° gennaio 2014 per:
 
a) gli appalti di lavori in procedura aperta nel settore ordinario, di importo a base d’asta pari o superiore a € 20.000.000,00;
 
b) tutti gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00, con esclusione di quelli svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione o mediante ricorso al mercato elettronico, nonché quelli relativi ai settori speciali.
 
In definitiva, dal 1° gennaio 2014 gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 di cui alle lettere a) e b) entrano in regime di obbligatorietà.
 
Per gli appalti di importo a base d’asta pari o superiore a € 40.000,00 svolti attraverso procedure interamente gestite con sistemi telematici, sistemi dinamici di acquisizione ed il ricorso al mercato elettronico, nonché per i settori speciali - continua la nota dell’Authority -, l’obbligo di procedere alla verifica dei requisiti attraverso il sistema AVCPASS sarà regolamentato attraverso una successiva deliberazione dell’Autorità. È sempre possibile, anche per questa tipologia di appalti, procedere alla verifica dei requisiti nelle modalità Web based.
 
Nel periodo luglio/dicembre 2013 - conclude il comunicato - continueranno ad essere erogati i moduli di formazione ed assistenza all’utilizzo del sistema AVCPASS secondo le modalità riportate nel sito dell’Autorità.
 
© Riproduzione riservata

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