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NORMATIVA

Professionisti, ok alla compensazione di debiti e crediti con la PA

di Paola Mammarella

Approvate anche sanzioni ridotte per gli enti locali che sforano il patto di stabilità per saldare i pagamenti

Vedi Aggiornamento del 29/01/2014
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04/06/2013 - Le norme per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione si applicano anche ai professionisti, mentre per gli enti locali i pagamenti nei confronti dei propri creditori non saranno considerati uno sforamento del Patto di stabilità.

Le novità, contenute in una serie di emendamenti al disegno di legge di di conversione del DL 35/2013 approvati dalla Commissione Bilancio del Senato, per diventare pienamente operative dovranno incassare l’ok della Camera, dove il testo tornerà nei prossimi giorni per concludere il suo iter verso la conversione in legge.
 
Professionisti
In sostanza, tra i crediti vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione che possono essere oggetto di certificazione e ricognizione, oltre alle obbligazioni relative a forniture e appalti sono state inserite quelle per prestazioni professionali.
 
Ne consegue che i crediti vantati dai professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione potranno essere certificati e utilizzati per compensare le somme da questi dovute per il pagamento di imposte e contributi.
 
Patto di stabilità
In base all’emendamento approvato, le sanzioni a carico degli enti locali che nel 2012 hanno sforato i vincoli del patto di stabilità non saranno conteggiate sulle somme erogate per saldare i debiti dovuti ad imprese e professionisti per la realizzazione di lavori e la prestazione di servizi.
 
Nei giorni scorsi il disegno di legge ha ottenuto il parere positivo anche dalla Commissione Lavori Pubblici, che ha formulato qualche osservazione.
Secondo la Commissione, l'attuale disciplina del Patto di stabilità interno, con il criterio della cosiddetta competenza mista, impedisce la naturale trasformazione degli impegni di parte capitale in pagamenti alle imprese, provocando l'accumulo di debiti anche in presenza di risorse di cassa disponibili.
 
Per garantire la trasparenza dei pagamenti che le Amministrazioni devono effettuare in applicazione della nuova norma, a detta della Commissione dovrebbe essere pubblicato su internet l’elenco completo dei debiti in ordine cronologico.
 
Secondo la Commissione, infine, per le Amministrazioni dovrebbe esserci l’obbligo di certificare automaticamente, entro dieci giorni dalla scadenza, tutti i futuri debiti scaduti anche al fine di consentire alle imprese di realizzare operazioni di smobilizzo presso gli istituti finanziari. Per evitare omissioni, il mancato rilascio della certificazione del credito dovrebbe influire negativamente sulle performance individuali dei dirigenti responsabili.
 

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