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NORMATIVA

Pubbliche Amministrazioni: via libera al pagamento dei debiti

di Paola Mammarella
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La legge pubblicata in Gazzetta Ufficiale: compensazione dei crediti dei professionisti e sospensione dei lavori se l’ente non paga

Vedi Aggiornamento del 01/08/2014
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11/06/2013 - Sono in vigore le disposizioni per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione a favore di professionisti e imprese. La Legge 64/2013 per la conversione del DL 35/2013 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale di venerdì scorso ed è diventata operativa il giorno successivo.
 
Queste nel dettaglio le novità:

Certificazione dei crediti dei professionisti
Il testo approvato specifica che possono essere oggetto di certificazione e ricognizione non solo i crediti relativi a forniture e appalti, ma anche quelli per le prestazioni professionali. Ciò significa che i crediti vantati dai professionisti nei confronti della Pubblica Amministrazione potranno essere certificati e utilizzati per compensare le somme dovute per il pagamento di imposte e contributi.
 
Sospensione lavori per mancato pagamento
Fino al 31 dicembre 2015, l’esecutore potrà sospendere i lavori per il mancato pagamento del corrispettivo se l’ammontare delle rate di acconto per cui non è stato emesso tempestivamente il certificato o il titolo di spesa raggiunge il 15% dell’importo netto contrattuale.
 
Durc
Su richiesta degli operatori del settore, la legge approvata dà vita al Durc retrodatato. Il Documento unico di regolarità contributiva potrà essere ottenuto dal momento in cui viene riconosciuto il diritto al pagamento dalla Pubblica Amministrazione e non da quando il pagamento viene erogato. In questo modo le imprese possono partecipare alle gare d’appalto ed evitare di dover fermare la propria attività. Si evita inoltre di cadere in un circolo vizioso in base al quale le imprese senza Durc a causa dei mancati pagamenti possono essere escluse delle procedure di rimborso.
 
Patto di stabilità
Le sanzioni a carico degli enti locali che nel 2012 hanno sforato i vincoli del patto di stabilità non saranno conteggiate sulle somme erogate per saldare i debiti dovuti ad imprese e professionisti per la realizzazione di lavori e la prestazione di servizi.

Per consentire l’erogazione dei pagamenti, il disegno di legge esclude, inoltre, dal patto di stabilità interno degli enti locali una somma pari a 5 miliardi di euro. Se l’ente locale ottiene la deroga sul patto di stabilità, ma non effettua i pagamenti per almeno il 90% degli spazi concessi, la Corte dei Conti provvede a irrogare ai responsabili dei servizi interessati una sanzione pari a due mensilità di retribuzione.
 
Ricordiamo che la legge appena entrata in vigore sblocca i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti, per un importo di 40 miliardi di euro. L’operazione sarà effettuata senza sforare il limite di debito del 3% ammesso dall’Unione Europea (Leggi Tutto).
 
Secondo l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, “è stato finalmente segnato un punto di svolta importante nei rapporti tra le imprese e la pubblica amministrazione, ma occorre continuare su questa strada virtuosa e dare alle imprese tutto ciò che gli spetta, saldando i debiti entro il 2014.” Secondo il presidente dell’Ance Paolo Buzzetti, infatti, la nuova legge rappresenta un primo passo dopo il quale è necessaria la modifica del patto di stabilità per le spese in conto capitale in modo da smaltire tutto il pregresso dell’edilizia e consentire nuovi investimenti utili alla crescita.
 
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