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Le priorità del Cnappc nel giorno della Festa dell’Architetto

Le priorità del Cnappc nel giorno della Festa dell’Architetto

Politiche urbane, meno burocrazia, progetti di architettura

Vedi Aggiornamento del 15/06/2015
Vedi Aggiornamento del 15/06/2015
20/06/2013 - “Rigenerare, mantenere e rendere sostenibile l’esistente e non più disegnare il nuovo in uno spazio vuoto, progettare la sostenibilità e il risparmio energetico, innovare il ciclo del cantiere per farlo durare e costare di meno, progettare e programmare la manutenzione di un edificio o di un paesaggio, restaurare i monumenti rendendoli sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, integrare all’habitat le tecnologie digitali, rendere sicure e salubri le case: di questo hanno bisogno i cittadini italiani, le città i territori del nostro Paese e sono questi gli obiettivi a cui lavorano gli architetti italiani”.
 
Così Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori nel giorno in cui gli architetti italiani celebrano la “Festa dell’Architetto” e i novant’anni dell’ Ordine professionale. Era infatti il 24 giugno 1923 quando fu approvata la “legge sulla Tutela del titolo e dell’esercizio professionale degli architetti”, riconoscimento legale fondamentale per garantire ai cittadini italiani che l’architettura fosse esercitata da persone che ne avessero la cultura e la competenza tecnica e che rispettassero i principi etici nei rapporti con la società e con il committente.
 
“Affinchè ciò si realizzi - continua - c’è però bisogno che le politiche di rigenerazione urbana e dei territori tornino ad essere al centro delle strategie di sviluppo dell’Italia - e sembra che le ultime decisioni del Governo vadano in questo senso - e che, tra le altre iniziative da intraprendere, il “Piano Città” sia, ad esempio, rilanciato uscendo dalla logica dell’occasionale, per sperimentare veri e propri progetti di riqualificazione urbana coerenti con le strategie a medio termine.”
 
“Ma c’è anche bisogno di sconfiggere la sorda burocrazia che affligge l’Italia e ne impedisce lo sviluppo, ma non la distruzione del territorio; di investire sulla qualità del progetto architettonico, e di bandire concorsi di progettazione per aprire, soprattutto nel settore pubblico, un mercato di fatto asfittico e riservato a pochi, promuovendo, così, le capacità dei progettisti italiani”.
 
“Da tempo gli architetti italiani - continua ancora - hanno dimostrato responsabilità ed impegno, offrendo la loro completa collaborazione, le loro idee, le analisi sulla condizione delle città e gli strumenti per attivare politiche di sviluppo e di valorizzazione dell’habitat, che sono state già svolte e presentate alla politica. Al Governo chiediamo ora di mettere a frutto con rapidità e lungimiranza, attraverso regole chiare che vincano la bulimica burocrazia, il lavoro che noi con altri - come Legambiente, ANCI, Unioncamere, Confcommercio - abbiamo già realizzato e stiamo realizzando per aiutare il Paese e le sue città in questo momento di crisi”.
 
“Crisi che - conclude Freyrie - ha violentemente ferito la comunità degli architetti italiani con fatturati in discesa verticale, disoccupazione giovanile e aree di vero e proprio disagio sociale. Per fare fronte a questa difficilissima situazione stiamo riprogettando la nostra professione, facendo i conti con la realtà economica, con le opportunità che ci offre il mondo e la necessità di coglierle”.
 
“Ora ci aspettiamo che la politica voglia anch’essa riprogettarsi, compiendo un vero e proprio cambio di passo per uscire dalla logica della sistematica distruzione del territorio, della indifferenza alla qualità del progetto e della mancanza di tutela del paesaggio e del territorio che hanno indirizzato, fino ad oggi, le politiche della cultura e dell’ambiente”.
 
In occasione della “Festa dell’Architetto” e per valorizzare la cultura del progetto ed il talento degli architetti italiani il Consiglio Nazionale degli Architetti ha lanciato due premi: uno dedicato all’ “Architetto italiano dell’anno” e uno dedicato al “Giovane talento dell'architettura italiana 2013”.
 
Per quanto riguarda il primo Premio saranno i colleghi a proporre, attraverso il sito www.festadellarchitetto.awn.it, il professionista che, nel corso del 2012, abbia svolto un’attività significativa per la promozione della qualità architettonica e della cultura del progetto; per il secondo Premio, dedicato ai progettisti under 40, si procederà con le autocandidature attraverso il sito www.seearch.it.
 
 
Fonte: Ufficio stampa Cnappc
 
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