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RISTRUTTURAZIONE Superbonus, dubbi su impianti termici e manutenzioni nelle unità immobiliari
RISPARMIO ENERGETICO

La detrazione del 50% sarà estesa agli elettrodomestici da incasso

di Rossella Calabrese

Emendamento del Senato: accederanno al ‘bonus mobili’ anche gli elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+

Vedi Aggiornamento del 08/07/2016
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28/06/2013 - La detrazione fiscale del 50% sulle spese per l’acquisto di mobili nell’ambito delle ristrutturazioni si applicherà anche agli elettrodomestici da incasso, ma le spese per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici dovranno rientrare nel tetto massimo di spesa di 96.000 euro previsto per la ristrutturazione.
 
Lo prevede un emendamento approvato dalle Commissioni Finanze e Industria del Senato, nel corso dell’esame del ddl di conversione del DL 63/2013 che ha prorogato le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per la riqualificazione energetica.
 
L’emendamento propone di estendere il beneficio fiscale, il cosiddetto 'bonus mobili', agli elettrodomestici da incasso di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni) e alle apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica. Quindi, salvo ulteriori modifiche, rientreranno nel ‘bonus mobili’ anche forni, lavastoviglie e frigoriferi da incasso acquistati per arredare un immobile ristrutturato. 

Ricordiamo, infatti, che il DL 63/2013, all’articolo 16, comma 2, prevede - per i contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% sulle ristrutturazioni fino ad massimo di spesa di 96.000 euro, tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2013 - una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.
 
La detrazione delle spese per i mobili sarà calcolata su un ammontare massimo di 10.000 euro (max 5.000 euro di bonus) e dovrà essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. La procedura per la detrazione sarà la stessa della ristrutturazione: occorrerà effettuare i pagamenti con bonifico e conservare la documentazione per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.
 
Il bonus mobili si applica alle spese per l'acquisto di mobili sostenute tra il 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del DL 63/2013) e il 31 dicembre 2013, nell’ambito di una ristrutturazione edilizia, mentre la detrazione delle spese per gli elettrodomestici scatterà solo dopo l'entrata in vigore della legge di conversione del DL 63/2013, che conterrà la modifica.

I commenti
FederlegnoArredo chiede che il ‘bonus mobili’ venga aggiunto ai 96.000 euro di tetto massimo detraibile al 50%. “Pur apprezzando che il provvedimento possa essere esteso ad altri comparti in crisi - ha detto Roberto Snaidero, presidente FederlegnoArredo -, ritengo dannosa la riduzione del tetto massimo detraibile da 106.000 euro a 96.000. Sono certo che si tratta di un errore tecnico che verrà opportunamente sanato in Aula”.
 
Il disegno di legge di conversione del DL 63/2013 approderà il 2 luglio in Aula al Senato e dovrà completare il suo iter entro il 6 agosto 2013, data di scadenza del Decreto-Legge.
 

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