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AMBIENTE

Dal Governo un disegno di legge per demolire gli immobili abusivi

di Rossella Calabrese

Stanziati i primi 10 milioni di euro per aiutare i Comuni ad abbattere le opere abusive realizzate in aree ad alto rischio idrogeologico

Vedi Aggiornamento del 10/01/2014
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29/07/2013 - Via libera del Consiglio dei Ministri di venerdì al disegno di legge per il finanziamento delle demolizioni di immobili abusivi realizzati in aree ad elevato rischio idrogeologico.
 
Il provvedimento stanzia 10 milioni di euro come prima dotazione di un Fondo rotativo che sarà messo a disposizione dei Comuni per rendere più agevole la rimozione e la demolizione di opere ed immobili realizzati abusivamente nelle aree del Paese classificate a rischio idrogeologico elevato.
 
Si tratta - spiega il Consiglio dei Ministri - di zone in cui le condizioni di fragilità del territorio (frane, alluvioni, erosione costiera etc.) rendono particolarmente urgente la necessità di realizzare interventi di messa in sicurezza, la cui concreta attuazione deve spesso fare i conti con l’esistenza di manufatti abusivi di vario genere: la mancata rimozione o demolizione di queste strutture realizzate illecitamente impedisce, o rende più difficoltosa, la progettazione e la realizzazione degli indispensabili interventi in questione.
 
I numeri dell’abusivismo
Secondo il Cresme, sono 258mila gli immobili abusivi (tra nuove edificazioni e ampliamenti di rilevante entità) realizzati tra il 2003 e il 2011. A tale quadro fa da riscontro il deficit di attuazione delle ordinanze di demolizione: nella maggior parte dei casi, all'accertamento dell'abuso e all'adozione del relativo ordine di demolizione non consegue infatti l'esecuzione; ad esempio, dal 2000 al 2011 si è stimato che in 72 Comuni capoluogo di provincia, su 46.760 ordinanze emesse, solo 4.956 hanno avuto luogo.

Una delle cause di questo deficit esecutivo - spiega la nota del CdM - è sicuramente attribuibile al fatto che, secondo le attuali norme, le amministrazioni comunali hanno l'obbligo di agire in sostituzione del soggetto inadempiente per poi rivalersi economicamente su di esso per le spese sostenute. Ciò comporta per gli enti locali l'esigenza di rilevanti disponibilità finanziarie immediate. Ma spesso, conclude il Governo, queste disponibilità non ci sono.

Il Fondo da 10 milioni di euro
Per far fronte alla mancanza di risorse, il disegno di legge prevede l’istituzione di un nuovo capitolo nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’Ambiente che renderà disponibili ai Comuni che ne faranno richiesta, appositi finanziamenti per la rimozione o la demolizione dei manufatti realizzati in assenza o in totale difformità del permesso di costruire. Per il 2013 è previsto uno stanziamento di 10 milioni di euro.
 
Il provvedimento passa ora all’esame del Parlamento.
 

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