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Zaha Hadid per il Messner Mountain Museum Corones
ARCHITETTURA

Zaha Hadid per il Messner Mountain Museum Corones

di Cecilia Di Marzo

Pronto nel 2014 il sesto museo che Messner dedica alla montagna

24/07/2013 - L’apertura ufficiale del più alto Museo dell'Alto Adige (2.275 metri sul livello del mare) è prevista per l'estate 2014. Si tratta del Messner Mountain Museum Corones, sesto e ultimo dei musei che Reinhold Messner ha dedicato alla montagna.
A firmare l'ultimo 'gioiello' è stato chiamato l'architetto Zaha Hadid che, dalla nascita dell’idea fino ad oggi, ha definito e condiviso la crescita di un progetto che si prospetta fin d’ora architettonicamente d’avanguardia.

La struttura sorgerà in cima alla montagna Plan de Corones e sarà raggiungibile, in inverno e in estate, dalle località di San Vigilio di Marebbe, Brunico e Valdaora.
Il Museo avrà uno sviluppo prevalentemente sotterraneo, articolato su diversi piani tanto che, nonostante i 1000 metri quadrati di superficie disponibili, solo una minima parte di essi richiederà costruzioni fuori terra. Grazie alla soluzione costruttiva sotterranea, il Messner Mountain Museum Corones godrà sia in estate che in inverno di una temperatura interna costante, consentendo in tal modo anche l’ottimizzazione dell’efficienza energetica. Il livello superiore ospiterà l’area d’ingresso con le casse, un piccolo “Museum-shop” e il guardaroba completo di armadietti. Da qui, un sistema di scalinate a cascata condurrà i visitatori ai sottostanti tre livelli espositivi, fino a raggiungere il livello inferiore. Una superficie espositiva centrale, che rappresenta il “cuore” del Museo, offrirà spazi adeguati per esposizioni temporanee a tema e presentazioni. Al livello inferiore della struttura, i visitatori incontreranno numerose finestre panoramiche fino a raggiungere una terrazza esterna di circa 40 mq di superficie, dalla quale potranno godere dello splendido panorama, spaziando dalle Alpi dello Zillertal all’Ortles, fino alle Dolomiti. In questo modo sarà intensificato il rapporto fra l’ambiente montano esterno e il tema del Museo, le gigantesche pareti di roccia che incarnano la disciplina principe dell’alpinismo. Su questo livello è prevista, inoltre, una piccola sala cinematografica con una ventina di posti a sedere, per le proiezioni a tema. Il materiale costruttivo principale sarà il cemento; pareti, solai e gli elementi architettonici visibili dall’esterno (ingresso, infissi e terrazza) si presenteranno con facciate ad intercapedine d’aria in prefabbricato di cemento.

Uno dei primi Musei realizzati Messner è stato nel 2004 il MMM Ortles a Soldes, progettato dall'arch. Arnold Gapp. Dedicato al mondo dei ghiacci e dei ghiacciai e puntando ad 'esporre' l’Ortles, è stato definito il 'crepaccio abitato'. Il museo è stato installato nei sotterranei di un edificio preesistente per inglobare nell’esposizione il seminterrato inutilizzato. Attraverso una fuga di finestre a zigzag, con illuminazione artificiale integrata, il museo appare come un crepaccio intagliato in un prato verde. Solo in un punto del museo è visibile la vera cima dell’Ortles che, incorniciata da una finestra, è stata 'appesa' come se facesse parte delle opere esposte.

Il cuore dei musei di Reinhold Messner trova spazio tra le antiche mura di Castel Firmiano, che dal 2006 ospita il MMM Messner Mountain Museum Firmian. A curare l'intervento di restauro è stato chiamato l'architetto Werner Tscholl. Il percorso espositivo si snoda tra le torri, le sale, i cortili ed offre al visitatore una visione d’insieme dell’universo 'montagna'. La sfida particolare consisteva nel tutelare la sostanza storica e nell’intervenire in modo tale che lo stato originario potesse e possa essere ripristinato in qualsiasi momento. I nuovi elementi architettonici si collocano in secondo piano e costituiscono solo un palcoscenico. Le coperture in vetro delle torri, ad esempio, non sono visibili dall’esterno, così come non lo sono tubature e cavi elettrici. Tscholl ha utilizzato esclusivamente acciaio, vetro e ferro, materiali moderni ma senza tempo.

Ultimo museo è stato il MMM Ripa (2011) nel Castello di Brunico, il cui progetto porta la firma di EM2 Architekten. Obiettivo era risanare le vecchie mura, eliminare le parti non storiche e rendere visibile e leggibile il passato e le epoche originali, permettendo ai diversi popoli di montagna di raccontare la loro storia in un ambiente adatto. Gli edifici d’ampliamento nella zona d’ingresso del castello sono consapevolmente costruiti in legno per facilitare la diversificazione tra nuovo e vecchio, tra caducità e continuità. L’ampliamento seminterrato nelle mura massicce e fredde di cinta del medioevo ospita esposizioni riguardanti nomadi del mondo.

© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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Michelangelo Di Como

In effetti ci si domanda come abbia potuto ottenere tutti i permessi per realizzare un oggetto così dissonante rispetto al luogo.

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Max

A me sembra una follia, diciamo pure un'idiozia, per non dire di peggio: ma come può pensare uno che dovrebbe amare la montagna di costruire una cosa del genere in cima ad una vetta?!? E perché non realizzare anche una funivia, una scalinata per i visitatori più atletici e qualche torre che simuli altre vette? Qui l'architettura non c'entra niente, stiamo parlando della cima di una montagna, non di un quartiere di Milano! D'altronde, cosa si può pensare di uno che introduce gli yak tra i nostri monti ... secondo me è da far interdire ... Ma basta essere famosi e ricchi affinché ad uno squilibrato sia consentito tutto?


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