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AZIENDE

Laterlite vince gli "NCE International Tunnelling Awards 2012"

Riconoscimento internazionale per l’argilla espansa in galleria

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12/07/2013 - Laterlite si è aggiudicata il prestigioso premio internazionale “NCE International Tunnelling Awards 2012” nella categoria “Miglior innovazione tecnologica dell’anno” grazie allo sviluppo di un’originale tecnologia applicativa dell’argilla espansa Leca nel campo delle costruzioni geotecniche.

La soluzione premiata è il risultato della collaborazione tra la società di progettazione SWS Engineering di Trento (a cui si deve l’intuizione progettuale e che si è occupata della parte ingegni eristica e di sperimentazione), il Politecnico di Milano - Dipartimento di Strutture (che ha approfondito le componenti scientifiche a ha fornito supporto alla fase sperimentale)  e Laterlite (che ha messo a disposizione tutto il suo know-how tecnologico e industriale sull’argilla espansa). L’unione di queste tre competenze ha reso possibile ideare, progettare e sperimentare un nuovo importante impiego dell’argilla espansa nello scavo meccanizzato di gallerie profonde, investigandone in particolare il comportamento come strato di riempimento tra le pareti di scavo e i conci prefabbricati. Presentata in anteprima al “World Tunnelling Congress” di Bangkok (Thailandia), questa soluzione è stata successivamente selezionata tra i candidati finalisti e poi risultata vincente all’ultima edizione degli “NCE International Tunnelling Awards” tenutasi alla fine dello scorso anno a Toronto (Canada).
 
L’amministratore delegato di Laterlite, Gian Domenico Giovannini, commentando il  premio ricevuto ha dichiarato: “Questa ricerca ci ha impegnato molto, ma fin dall’inizio eravamo convinti della possibilità di individuare soluzioni concrete e innovative anche nel campo delle costruzioni geotecniche grazie all’utilizzo dell’argilla espansa. I brillanti risultati ottenuti dalle sperimentazioni hanno confermato le nostre convinzioni, aprendo ulteriori possibilità di applicazione a questo versatile materiale.”
 
Obiettivo della ricerca è l’individuazione di una soluzione per tunnel sotterranei a grande profondità, in presenza di elevate deformazioni dell’ammasso. La ricerca ha quindi investigato il comportamento a compressione dell’argilla espansa pura e combinata con altri materiali; sulla base dei risultati sperimentali ottenuti è stata poi condotta una simulazione numerica volta a stabilire la capacità dell’argilla espansa di conferire la necessaria stabilità all’anello di rivestimento durante la prima fase di posa. Si è quindi simulato il complessivo comportamento ammasso/intasamento/rivestimento al fine di verificare l’effettiva capacità dell’argilla espansa di dissipare le deformazioni dell’ammasso, trasferendo tensioni radiali limitate sul rivestimento.
 
Gli esiti della sperimentazione sono stati decisamente positivi sia sotto l’aspetto dei risultati funzionali che sul fronte della gestione di cantiere. L’argilla espansa può infatti  essere facilmente e direttamente iniettata con i macchinari standard presenti nei cantieri di tunnel realizzati con TBM (acronimo di “Tunnel Boring Machine”, grande attrezzatura per lo scavo di gallerie in gergo chiamata “talpa”), possibilità che ne consente l’impiego diretto nello scavo meccanizzato; inoltre, quando le lance di iniezione presentano dimensioni ridotte, l’argilla espansa frantumata risulta essere la migliore soluzione per garantire la deformabilità dell’intasamento e una agevole iniezione. Infine, se è richiesta una considerevole rigidezza fin da bassi livelli di deformazione, l’impiego di argilla con un opportuno mix design di cemento ed additivi garantisce la possibilità di ottenere la resistenza dei legami desiderata. L’argilla espansa cementata può essere facilmente iniettata tramite i consueti sistemi di iniezione e, combinata con opportuni additivi, può sviluppare la resistenza richiesta al momento desiderato.
 
L’impiego dell’argilla espansa come materiale d’intasamento è stato sperimentato per il nuovo tunnel di sicurezza del Gran San Bernardo e per il nuovo tunnel di sicurezza del Frejus. Nel primo caso è stato proposto l’impiego di argilla espansa frantumata, e le prove di iniezione hanno dato positivi risultati sia in termini di stabilità dei conci che di iniettabilità del materiale; nel traforo di sicurezza del Frejus, lato francese, è stata invece sperimentata l’iniezione della miscela cementata in due tratte di circa 10 m a cavallo di anelli strumentati. Le iniezioni sono avvenute con successo, registrando la stabilità dell’anello di rivestimento e l’assestamento delle tensioni entro valori contenuti. Oltre alle sperimentazioni, che potrebbero sfociare in applicazioni definitive, questa tecnica innovativa è attualmente al vaglio anche per altri importanti progetti infrastrutturali. 

Laterlite su Edilportale.com

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