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LAVORI PUBBLICI

Consiglio Europeo: infrastrutture e piccole imprese contro la crisi

di Paola Mammarella
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Per l’Ance le iniziative di Bruxelles libereranno 7,5 miliardi annui di investimenti in scuole e manutenzioni

Vedi Aggiornamento del 06/09/2013
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05/07/2013 - Lotta alla disoccupazione attraverso il sostegno alle piccole e medie imprese e un piano di investimenti per far ripartire l’edilizia e le infrastrutture. Dovrebbe iniziare da qui il processo di ripresa deciso nei giorni scorsi dal Consiglio Europeo.
 
Investimenti
Il Consiglio europeo ha posto tra i suoi obiettivi la rapida attuazione dei fondi strutturali, dei programmi per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) e per la ricerca e l'innovazione (Orizzonte 2020), importanti per il sostegno alle PMI. La Bei, banca europea degli investimenti, potenzierà gli sforzi per erogare prestiti sfruttando l’aumento di capitale di 10 miliardi di euro. Le attività di prestito aumenteranno del 40% tra il 2013 e il 2015 e sono state già individuate nuove opportunità di prestito per più di 150 miliardi, da convogliare verso innovazione e competenze, accesso delle PMI ai finanziamenti, efficienza delle risorse e infrastrutture strategiche.
 
Occupazione giovanile
Per creare nuovi posti di lavoro il Consiglio europeo giudica di primaria importanza il sostegno alle Pmi, all’imprenditorialità e al lavoro autonomo. Gli obiettivi potranno essere raggiunti grazie ad un approccio globale fondato sulla riprogrammazione dei fondi non spesi e sullo sfruttamento del Fondo sociale europeo.
 
Grazie ad uno stanziamento di 6 miliardi di euro, inoltre, i Paesi beneficiari dovranno attuare nel 2013 e nel 2014 la Garanzia per i giovani, modernizzare i sistemi d'istruzione e formazione professionale e affrontare lo squilibrio tra le competenze disponibili e quelle richieste, ma soprattutto alleggerire la fiscalità sul lavoro, eventualmente riducendo i contributi sociali. Il miglioramento della situazione occupazionale passa inoltre attraverso investimenti nelle competenze, la mobilità dei giovani in cerca di lavoro e gli apprendistati di alta qualità, basati sull’Alleanza europea per l'apprendistato che sarà varata a luglio.

Il commento dell’Ance
Secondo l’Associazione nazionale costruttori edili, “la decisione di Bruxelles di dare via libera a un piano di investimenti infrastrutturali è un passo importante, ma ora spetta all’Italia sfruttare queste importanti aperture e tornare a puntare con decisione sulla crescita”. Per il presidente Buzzetti ora è necessario rivedere in modo strutturale il patto di stabilità interno affinché siano premiati gli investimenti virtuosi.

L’Ance ha infatti sottolineato che il Consiglio Europeo punta su tutti gli investimenti produttivi, quindi oltre alle grandi reti transeuropee beneficeranno delle misure anche gli interventi finanziati con i Fondi strutturali, che riguardano opere diffuse su tutto il territorio, come scuole, opere di manutenzione e viabilità. A detta di Buzzetti, grazie a questa nuova impostazione, si potranno liberare per l’Italia 7 miliardi e mezzo all’anno di investimenti in infrastrutture.
 
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