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Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
PROFESSIONE Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
LAVORI PUBBLICI

Servizi progettazione, da gennaio 2014 si lavorerà ai bandi tipo

di Paola Mammarella

Authority: predisposti a partire da settembre i modelli per la manutenzione di edifici e impianti

Vedi Aggiornamento del 15/10/2014
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11/07/2013 – Da gennaio 2014 inizieranno ad essere predisposti i bandi tipo per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Prima che il nuovo strumento diventi pienamente operativo, bisognerà che si consolidi la normativa in materia di tariffe e corrispettivi da porre a base di gara.
 
Sono queste le conclusioni cui è giunta l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, dopo la consultazione avviata per gestire le criticità che i bandi tipo potrebbero generare nei diversi settori di attività.

Entro la fine dell’anno dovrà quindi entrare in vigore il DM parametri bis che, dal momento in cui è stato predisposto, ha subìto qualche modifica per adattarsi alle osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Il decreto non dovrà superare le vecchie tariffe, abolite dal DL liberalizzazioni (Leggi tutto).
 
Partiranno invece prima, a settembre 2013, i bandi tipo per la gestione degli immobili, che tra le attività comprende la manutenzione degli edifici e degli impianti. In questo contesto verrà anche valutata l’adozione di linee guida per la predisposizione di bandi tipo per l’affidamento di servizi più complessi, come la manutenzione e gestione degli impianti finalizzati al risparmio e all’efficientamento energetico degli edifici.
 
Perché questi modelli siano efficaci si dovranno superare alcune difficoltà, come ad esempio il corretto riferimento ai CCNL, contratti collettivi nazionali del lavoro, in modo da determinare l’importo a base di gara e verificare la congruità delle offerte alla luce del costo del lavoro.

Tra le problematiche segnalate dall’Autorità di Vigilanza spiccano inoltre le modalità di inserimento nei bandi di gara della clausola sociale per il riassorbimento del personale impiegato dal precedente affidatario e la fissazione dei requisiti di partecipazione in relazione alla capacità tecnico organizzativa e alle modalità di affidamento dei servizi di manutenzione, che spesso sono effettuati in modalità “a chiamata” anziché rispondere a logiche di pianificazione e programmazione.
 
A detta dell’Authority, i bandi tipo non sarebbero efficaci in tutti i settori perché oltre a riprodurre le cause tassative di esclusione individuate nella determinazione 4/2012, devono fornire indicazioni operative sulle procedure di affidamento e facilitare alla Stazione Appaltante l’elaborazione della documentazione di gara.
 
Se, sostiene l’Authority, per settori molto complessi e con un quadro normativo in continua evoluzione, come ciclo dei rifiuti ed illuminazione pubblica i bandi tipo non sarebbero efficaci, ci sarebbero maggiori potenzialità per i servizi di ingegneria e architettura, ma anche per la gestione degli immobili, che comprende la manutenzione degli edifici e degli impianti.
 

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