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LAVORI PUBBLICI

Trento, sì alla procedura negoziata per appalti fino a 2 milioni di euro

di Giovanni Carbone

In arrivo un nuovo regolamento sui lavori pubblici e semplificazioni per le concessioni edilizie

Vedi Aggiornamento del 03/09/2015
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17/07/2013 - Per lavori con importo fino a due milioni di euro le amministrazioni della Provincia di Trento potranno procedere all’affidamento con procedura negoziata, senza la previa pubblicazione di un bando.
Per l’attuazione di questa misura è in arrivo un apposito regolamento provinciale in materia di appalti pubblici che, per adesso, la Giunta ha approvato in via preliminare.
 
Le procedure saranno gestite dall’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti (APAC) che potrà selezione al massimo 20 imprese da invitare alle gare per l’esecuzione dei lavori.
 
Fino ad oggi le procedure sopra il milione di euro vedevano la partecipazione di un numero di imprese compreso tra 80 e 200. Questo di fatto impediva all’impresa di partecipare con un’offerta centrata sulla valutazione del costo del lavoro.
 
La nuova procedura comporterà una riduzione dei costi per gli operatori economici che potranno applicare in maniera omogenea gli stessi criteri in sede di offerta.
 
In questo modo gli imprenditori potranno mirare più al valore del lavoro che all’entità del ribasso per acquisire la commessa. 
 
Questa nuova misura in materia di opere pubbliche rientra nel pacchetto anticrisi per il settore delle costruzioni che la Provincia di Trento ha predisposto con la LP 9/2013 (Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie) (leggi tutto).
 
“Avevamo anticipato - ha commentato l’assessore provinciale all'urbanistica, Mauro Gilmozzi - che la scelta di inserire questa norma era coraggiosa e andava discussa e difesa anche a Roma; la garanzia di rotazione delle imprese attraverso la gestione della procedura negoziata con l’Agenzia per gli appalti provinciale è stato l’elemento decisivo per far sì che lo Stato non la impugnasse dando invece il proprio assenso”.
 
“Ora - ha aggiunto l’assessore - con l’approvazione del nuovo Regolamento, che auspico sia veloce, la norma potrà entrare in vigore con grande tempestività a vantaggio di tutte le imprese”.
 
In materia di edilizia la Provincia di Trento sta discutendo un pacchetto di proposte per snellire e semplificare le procedure amministrative per il rilascio delle concessione edilizie.
 
“Vengono distinte meglio le varie fasi della procedura - ha spiegato lo stesso assessore Gilmozzi - con l’obiettivo generale di passare da un iter basato sulla verifica preventiva ad uno basato sulla verifica in corso d'opera o ex-post; ciò aiuterà un rilancio del settore dell’edilizia nel suo complesso che oggi soffre pesantemente a causa della crisi”. 
 
Le proposte intendono favorire una ripresa degli investimenti, in particolare nei settori delle ristrutturazioni e delle riqualificazioni con la conseguente valorizzazione di centri storici e abitati.

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