Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus 110%, la riqualificazione globale non può essere un intervento trainato
NORMATIVA

Catasto, metri quadri e algoritmi per calcolare le nuove rendite

di Paola Mammarella

Per l’Imu proposta soluzione transitoria: per il 2013 esenti le prime case tranne quelle di lusso o con superficie maggiore di 150 mq

Vedi Aggiornamento del 09/04/2015
Commenti 25910
24/07/2013 - Un sistema di imposizione sugli immobili più equo. È l’obiettivo della revisione del Catasto, che avrà un impatto anche sull’Imu, imposta municipale unica. La riforma, che non produrrà una variazione del gettito, dovrebbe spostare il livello delle imposte a carico degli immobili con un maggior valore di mercato, determinato sulla base dei metri quadri e della localizzazione.
 
La revisione del sistema impositivo dovrebbe essere messa a punto entro la fine di agosto, anche se si stanno facendo strada ipotesi di rinvio al 2014, con soluzioni transitorie per il 2013.
 
Riforma del Catasto
Il gruppo di lavoro della Commissione Bilancio della Camera sta gettando le basi per un nuovo Catasto, che dovrebbe basarsi su un algoritmo di calcolo per la determinazione delle rendite.
 
Come già previsto da precedenti tentativi di revisione, il criterio dei vani sarà sostituito dai metri quadri, mentre i valori catastali e quelli di mercato saranno dipendenti l’uno dall’altro.

Partendo dal metro quadro, infatti, sarà elaborato un algoritmo che terrà conto del valore di mercato, della localizzazione e delle caratteristiche edilizie, grazie al quale diventa possibile ottenere il valore patrimoniale dell'immobile.
 
I cittadini potranno inoltre tutelarsi degli accertamenti dell’Agenzia delle Entrate contestando le modalità di calcolo. Ci saranno infine commissioni censuarie con il compito di validare le nuove rendite.
 
Cosa cambia per l’Imu
Il nuovo sistema di rendite e valori patrimoniali avrà un impatto anche sull’Imu. L’imposta, infatti, si calcola proprio a partire dalle rendite risultanti dagli atti di compravendita degli immobili. In questo modo verranno corrette le sperequazioni presenti oggi, con immobili nuovi periferici che pagano più di quelli di pregio nei centri storici.
 
Se le modalità di pagamento saranno basate sul nuovo sistema, resta ancora da sciogliere il nodo di chi pagherà. Sull’argomento si stanno infatti scontrando le forze politiche, ma sono giunte anche raccomandazioni dal Fondo monetario internazionale.
 
A detta del Fmi bisognerebbe mantenere l’Imu sulla prima casa per correggere il deficit. Nettamente contrario il PdL, che nell’abolizione dell’Imu vede una chiave per far ripartire i consumi. Più cauto il Pd, che propone di mantenerla solo per le abitazioni di valore.
 
Secondo fonti di agenzia, anche se il Governo si è impegnato a trovare una soluzione entro il 31 agosto, la riforma potrebbe essere rinviata al 2014 e nel 2013 verrebbe adottata una soluzione transitoria, che eliminerebbe il pagamento per quasi tutte le prime case.
 
Tra le ipotesi maggiormente accreditate c’è la cancellazione dell’acconto di giugno, sospeso dalla Legge 85/2013, a condizione di trovare le risorse per alleggerire il saldo di dicembre. Il costo dell’operazione ammonterebbe a 2,4 miliardi, più l’intervento di fine anno.
 
Proposto anche il pagamento dell’Imu sulle prime case censite come immobili di lusso e su quelle con superficie maggiore di 150 metri quadri.
 
Si potrebbe inoltre tenere conto dei valori dell’Osservatorio immobiliare e, in attesa della riforma del Catasto, del numero di vani dal momento che la nuova imposta dovrebbe inglobare anche la Tares.
 

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
ascione roberto

per gli alloggi di altezza superiore ai tre metri netti si dovrebbe valutare anche la cubatura,elemento che renderebbe più equo la valutazione.

thumb profile
Eligio

hè gli immobili devono essere sempre presi in esame per definire la ricchezza di una persona? Pensate chi si è fatto una casa con enormi sacrifici in una periferica di una città ma già vicina a zone di pregio, solo perchè in quel momento la famiglia poteva permetterselo, ora con gli adeguamenti catastali e la rivalutazione delle zone si troverà nelle condizioni di dover pagare una tassazzione enorme che magari non può permettersi di pagarla, ma lo stato o comuni vogliono comunque l'imposta pagata. Ora facciamo l'esempio di colui che si è comperato la casatta di 100 mq. pochi sacrifici, tanto bastava avere un tetto, quindi piccolo investimento da povero agli occhi della gente ma ricco nel conto bancario che si permette di condurre una vita da benestante; ora questo si troverà a pagare o una tassa minima o adirittura nulla, ma con il patrimonio finanziario potrebbe altro che pagare le imposte. Gli esempi che sono fatti su casi reali non di fantasia vogliono mettere in evidenza che non è il valore degli immobili di possesso che fanno ricca la persona ma tutto il patrimonio che ha accumulato. Se vogliono tassare relamente i ricchi si deve mettere insieme tutto qunato posseduto poi si potrà tassare ma così pagherà solo chi con la buona volontà ed i sacrifici si è fatto un nido ricco si ma pur sempre il bisogno primario dell'uomo. Voglio mettere in evidenza anche un'altro esempio: il pensionato che con la liquidazione si è comperato la casetta al mare per passare alcuni giorni di vacanza con il massimo risparmio ora non può più pagare l'IMU, finale venderà la propria liquidazione agli strozzini che non avranno nessuna remora a pagargli la casa due caramelle tanto per addolcirlo un po. Oppure lo stato si farà strozzino perchè il poveretto non paga la maledetta imposta.

thumb profile
Ruggero

...stato di dritto/i o stato di regime? A volte sembra di vivere nel medioevo; ricordate la scena di Troisi e Benigni quando vengono fermati alla pseudo dogana - alt !! quanti siete. dove andate, cosa portate... 5 fiorini e via così più volte di seguito!! A noi invece non chiedono più niente (magari x proforma)...bisogna solo pagare "dazio". Io stò pagando la mia casa con un mutuo e mi si dice che finché non è stata versata l'ultima rata la banca può intervenire a sua discrezione in ogni momento...in pratica non sarò propoetario dei muri entro i quali vivo fino allo scadere del mutuo stesso e comunque con l'obbligo di "ricordarmi" di far cancellare/decadere l'ipoteca a favore della banca che altrimenti può/potrebbe crearmi problemi anche dopo l'estinzione dello stesso. Boh...il fatto è che non c'è alternativa al momento della stipula..."così è se vi pare". Mi chiedo se non sarebbe più opportuno far pagare l'ici/IMU al proprieterio/banca piuttosto che all'inquilino che si potrebbe tranquillamente definire come persona in affitto in quanto non al 100% possessore effettivo dell'immobile.

thumb profile
Albe

L'ennesimo aumento della tassazione (scommettiamo che per circa il 90% dei cittadini questa revisione si tramuterà in aumento anche sensibile delle tasse sugli immobili) generata da un branco di incapaci, inetti, parassiti. Che schifo. Dobbiamo fare come i francesi nel 1789...

thumb profile
F

... non solo, ma si continuera' nell'imporre tasse indipendentemente dal reddito, come se il valore di mercato della propria prima casa fosse legato al reddito con un'equazione numerica.

thumb profile
jos611

conoscendo la situazione disastrata del nostro catasto, considerando come funzionano le cose inei Comuni e più in generale in Italia... tremo al pensiero di cosa potrà saltar fuori dall'applicazione di 'sto "algoritmo" ai suddetti fattori. Alla fine si avrà un'aumento generalizzato della pressione fiscale su un settore, quello immobiliare, già morto e sepolto con l'aggiunta di un enorme contenzioso che manderà definitivamente in tilt la giustizia amministrativa


x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, lo conosci davvero? Scoprilo con il quiz! Partecipa