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NORMATIVA

Debiti Pubblica Amministrazione: 1,4 miliardi per i Comuni

di Paola Mammarella

Le risorse saranno liberate dall’allentamento del patto di stabilità interno deciso da quindici regioni

Vedi Aggiornamento del 22/11/2013
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03/07/2013 – Quindici Regioni su diciassette hanno deciso di adottare misure di allentamento del patto di stabilità interno per pagare professionisti ed imprese creditrici. È il risultato del monitoraggio sull’applicazione della Legge 64/2013 per il pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione, effettuato dalla Direzione Affari Economici del Centro Studi Ance.
 
Secondo l’indagine, le decisioni delle Regioni permetteranno agli enti locali di pagare spese in conto capitale per circa 1,4 miliardi di euro nel 2013, confermando che la regionalizzazione del Patto è il principale strumento di livello territoriale per limitare gli effetti negativi del Patto di stabilità interno e favorire lo sblocco dei pagamenti alle imprese, in particolare nel campo dei lavori pubblici.
 
La regionalizzazione consente di ridistribuire il peso del Patto tra i vari enti, in funzione delle capacità di spesa, e di superare la rigidità nell’assegnazione degli obiettivi di Patto effettuata dal Ministero dell’Economia. In pratica, gli spazi finanziari non utilizzati da alcuni enti vengono messi a disposizione di altri enti per allentare il Patto di stabilità interno.
 
Il DL pagamenti ha aumentato di circa 0,5 miliardi di euro l’incentivo alla regionalizzazione del Patto di stabilità interno nel 2013. Sommando questi incentivi a quello da 800 milioni di euro, previsto dalla Legge di stabilità per il 2013, si arriva così a 1,272 milioni di euro.
 
A detta dell’Ance, il potenziale allentamento del Patto di stabilità interno è pari a 1,526 milioni di euro nelle 17 Regioni che possono applicare la regionalizzazione del Patto. Sono escluse infatti Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, che applicano normative speciali.
 
Dato che per beneficiare dell’incentivo le Regioni dovevano deliberare entro il 30 giugno, nelle quindici Regioni che hanno optato per la regionalizzazione saranno liberati 1.440 milioni di euro, di cui 862 nel Centro Nord e 578 nel Sud.
 
A deliberare il maggiore allentamento del patto di stabilità sono state la Sicilia con 231 milioni, la Lombardia con 213 milioni e il Lazio con 153 milioni.
 
Molise e Puglia non hanno usufruito di questa possibilità. In Puglia, ad esempio, sarà data priorità all’attuazione dei programmi cofinanziati con i fondi strutturali europei e non si potranno cedere spazi finanziari agli enti territoriali.
 
Secondo le stime dell’Ance, dopo l’intervento regionale, permane però un fabbisogno di allentamento del Patto di stabilità interno di almeno 5 miliardi di euro. Le misure adottate costituiscono quindi un primo passo, ma la situazione potrebbe aggravarsi con l’irrigidimento del patto di stabilità previsto a partire dal 2014 e con l’estensione del patto anche ai piccoli Comuni.
 
Motivi che spingono l’Ance a chiedere una riforma strutturale del Patto di stabilità interno e una revisione dell’entità del contributo al risanamento della finanza pubblica richiesto agli enti locali.

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