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NORMATIVA

Ok della Camera al Decreto Fare: tutte le novità per il settore edile

di Paola Mammarella
Commenti 48980

Scia per i cambi di sagoma, Durc valido 120 giorni e credito più facile per i professionisti. In forse l’obbligo di assicurazione dal 15 agosto 2013

Vedi Aggiornamento del 28/03/2014
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26/07/2013 – Primo giro di boa per il ddl “del fare”. E' stato approvato dalla Camera il testo che introduce una serie di novità per professionisti ed imprese del settore edile.

Queste, in sintesi, le misure approvate, che passano ora al vaglio del Senato.

Scia e ristrutturazioni
Le demolizioni e ricostruzioni con modifica della sagoma possono essere realizzate con Scia, Segnalazione certificata di inizio attività. Si tratta di una novità di rilievo dato che finora, per essere considerati ristrutturazione, gli interventi di demolizione e ricostruzione dovevano essere effettuati rispettando il volume e la sagoma preesistente. In caso contrario era infatti richiesto il permesso di costruire.

Le semplificazioni introdotte dal decreto del fare hanno però dei limiti: i Comuni, entro fine 2013, devono individuare le zone dei centri storici che intendono escludere dalle nuove regole. Nelle aree dei centri storici in cui è possibile il cambiamento della sagoma, gli interventi non possono avere inizio prima che siano decorsi trenta giorni dalla data di presentazione della Scia. I titoli abilitativi già rilasciati saranno prorogati di due anni.
 
Durc
La durata del Durc passa da 90 a 120 giorni, non più a 180 giorni. Fino al 31 dicembre 2014, l’estensione della validità del Durc da 90 a 120 giorni si applica anche ai lavori edili per i soggetti privati. Il Durc sarà valido 120 giorni e non un mese anche per fruire di benefici normativi e contributivi. Ciò significa che per accedere a finanziamenti o agevolazioni, per le quali è necessario dimostrare la regolarità contributiva, il Durc non dovrà essere richiesto più volte. In precedenza poteva infatti succedere che, a causa della lunghezza del procedimento, il Durc, della durata di un mese, scadesse e fosse necessario richiederne uno nuovo.

Fondo centrale di garanzia per i professionisti
Gli interventi del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese sono estesi ai professionisti iscritti agli ordini professionali e a quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ai professionisti viene così facilitato l’acceso al credito dato che il fondo concede un garanzia pubblica utile ad ottenere un finanziamento. Il fondo non mette a disposizione risorse ma, fornendo garanzie che si sommano a quelle già in possesso dei professionisti, li aiuta ad ottenere dalle banche i finanziamenti necessari per il proseguimento o il miglioramento della propria attività.

Assicurazione professionale
L’obbligo di stipulare un’assicurazione professionale, che copra eventuali danni arrecati a terzi nell’esercizio della propria attività, scatterà dal 15 agosto 2013. Dal prossimo mese i professionisti dovranno stipulare un’assicurazione e, al momento dell’assunzione di un incarico, dovranno renderne noti al cliente gli estremi e il massimale (Leggi Tutto).

Anche se la norma ha ottenuto la fiducia della Camera, la situazione potrebbe nuovamente cambiare perchè l'Aula ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l'opportunità di una proroga al 15 agosto 2014 (Leggi Tutto). Ricordiamo infatti che inizialmente l'obbligo di stipulare l'assicurazione professionale doveva essere prorogato, ma durante la discussione lo slittamento è stato accordato solo alle professioni sanitarie.
 
Durt
La responsabilità solidale è esclusa se l’appaltatore verifica la corretta esecuzione degli adempimenti attraverso l’acquisizione del Durt, Documento unico di regolarità tributaria, del subappaltatore. Fino all’acquisizione del Durt l’appaltatore sospende il pagamento del corrispettivo. La disposizione non è stata accolta con favore dall’Ance, Associazione nazionale dei costruttori edili, che vede nell’adempimento un nuovo ostacolo burocratico. Per questi motivi l'associazione ha annunciato nuove proteste e la norma potrebbe essere eliminata in Senato.
 
Appalti pubblici
Nei lavori appaltati con gare bandite dopo l’entrata in vigore del ddl e fino al 21 dicembre 2014, l'ente pubblico potrà anticipare all’appaltatore il 10% dell’importo contrattuale a patto che ciò sia previsto dal disciplinare di gara. Le Stazioni Appaltanti devono suddividere gli appalti in lotti per favorire la partecipazione delle piccole medie imprese e fornire una motivazione nel caso in cui decidano di non farlo. Per ottenere la qualificazione Soa si prendono in considerazione i dieci anni precedenti sl contratto con la Soa e non i cinque migliori anni del decennio.

Sicurezza
Il testo contiene una serie di misure per favorire la sicurezza. Negli appalti, il prezzo più basso deve essere valutato al netto del costo del personale e delle misure per la sicurezza sul lavoro. La redazione del Duvri non sarà richiesta per le attività fino a cinque uomini/giorno. La versione iniziale prevedeva invece un limite di dieci uomini/giorno.

Ritardi delle PA
Per i ritardi nella conclusione dei procedimenti, la Pubblica Amministrazione riconosce al privato 30 euro al giorno di indennizzo, fino a un massimo di 2 mila euro.

Amianto nelle scuole
Per il 2014 sono stanziati 150 milioni di euro per interventi di riqualificazione e di messa in sicurezza delle scuole statali, con particolare riferimento a quelle in cui è stata censita la presenza di amianto. Le risorse si sommeranno ai 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2014-2016 messi a disposizione dall’Inail per un piano da attuare sulla base della programmazione condivisa tra Miur, Regioni ed enti locali.

Terre e rocce da scavo
Il testo approvato semplifica la gestione delle terre e rocce da scavo estratte dai piccoli cantieri e da quelli non sottoposti a Via e Aia, che potranno essere considerati sottoprodotti e non rifiuti se possono essere utilizzati nello stesso o in un altro processo produttivo senza ulteriori trattamenti, senza implicare rischi per la salute e la sicurezza.
 
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Altri commenti
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Gianni

Dopo cinquant'anni di professione sono giunto a questa conclusione: Il proverbio dei miei vecchi che recita "Governa chi non sa e lavora chi non può", condensato di saggezza antica, è sempre più attuale. Chi non ha mai lavorato insegna a lavorare a chi ha la schiena curva per avere tanto lavorato; gli scansafatiche e i venditori di fumo guardano compiaciuti: le normative non riguardano loro.

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gerry

dopo anni di sacrifici per una laurea in ingegneria ..sapere che in italia la puoi utilizzare solo per carta igienica e veramente il colmo!! e potete giurarci che fino a quando ci sarà questa classe politica ingorda, incapace di amministrare con conoscenza, competenza e capacità e che pensa solo ai suoi privilegi non cambierà niente!!..ma " chi troppo la tira ..la spezza" . Poveri giovani e ..povera Italia!!! chissà come andrà a finire!!??

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Daniela

Ecco una nuova sigla: I.I.I.: Inetti, Incapaci, Inconcludenti. Non è il mio commento personale: sono i fatti che parlano! Un'economia, quella onesta, distrutta in ogni settore, e li paghiamo anche... Ogni provvedimento è una nuova coltellata per il paese. "Bruto, tu uccidi un uomo morto." MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANA

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R I V O L T A!

R-I-V-O-L-T-A! Adesso BASTA DAVVERO di essere presi per il culo!

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dgt

Le SCIA, DIA, ecc. sono come versare qualche litro d'acqua in un terreno arso che non riceve acqua a causa delle numerose dighe che l'ostacolano lungo il suo percorso, dighe volute dalle diverse classi politiche che si sono alternate negli ultimi decenni (provate a chiedere un permesso per una piccola ristrutturazione in zone plurivincolate e vedete quano tempo occorre oltre a dinieghi o prescrizioni irrazionali o assurde ed immotivate!). Ogni ente si ritiene il Re della tua pratica con diritto di vita e di morte sulla suddita pratica. CHI LO HA CAPITO LO HA DETTO! E' la politica che ha voluto creare questi centri di potere! Chi ci lavora lo sa bene che che vi sono le pratiche di serie B e quelle raccomandate che vengono approvate anche contro la stessa legge (che viene interpretata per gli amici).

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Roberta

A cosa serve una SCIA per demolire e ricostruire cambiando la sagoma se non puoi cambiare il prospetto visto che no è menzionato?

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franz

ennesimo dereto del fare abusivismo....

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Antonio L. Gravellona Toce

BASTA. E' ora che qualche paese ci colonizzi per portarci la civiltà normativa. Non è possibile che in Italia ci siano 8092 Regolamenti Edilizi (uno per ogni Comune) con norme tecniche, metodi di calcolo dei volumi, delle altezze, delle distanze ecc. che variano di Comune in Comune (un Far West). Siamo ancora nel Medio Evo. Ma come si fa a lavorare, ogni volta bisogna iniziare da Adamo ed Eva....

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massimo

ci vorrebbe almeno uno di quei politici che leggesse questi commenti... sperando che si senta indignato e finalmente si tiri su le maniche e inizi a lavorare seriamente chiedendo ai cittadini e collaborando con i professionisti del settore! il politico deve scendere dalla poltrona e venire nella realtà per capire appunto che legge è necessaria FARE! Ma scusate i comitati dei geometri, degli architetti e degli ingegneri non possono proporre loro le leggi???? perchè la politica deve sempre imporre dall'alto??? sono un architetto neo-laureato con 110 e lode - DISOCCUPATO - perchè appunto negli studi professionali c'è una tristezza infinita....c'è solo la Burocrazia che ti toglie la passione di lavorare e il piacere di progettare è proprio finito... e poi è brutto dirlo ma siamo proprio gli ultimi della classe... dobbiamo necessariamente prendere esempio dalla germania (1 foglio a4 per il permesso di costruire), dai paesi del nord, per attuare la loro snella e celere struttura burocratica.... qui ormai ci stiamo infognando oltre che a tirarci la zappa nei piedi... con la burocrazia non si creerà mai lavoro, sviluppo e progresso!!! che disperazione... ma è possibile che l'unica soluzione sia emigrare??? è come scappare dai problemi però...

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Andrea

IL PRIMO post "BASTA" spiega tutto! E' tutto scritto in quelle parole. Chi propone queste "soluzioni" NON è dentro nel meccanismo. E' come mettere un architetto a fare il chirurgo: Probabilmente conosce (forse) cos'è un bisturi ma si ferma lì! Questi invece (pazzesco!) propongono LEGGI! Ma qui siamo tutti pazzi davvero....!! paese fallito d a v v e r o

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leonardo

Sono anni che si parla di D.I.A., super D.I.A., S.C.I.A. e quant'altro, ma di quale semplificazione parliamo? In Italia si riesce a rendere complicato tutto, anche le cose più semplici, varata la DIA anni fa che bisogno c'era di rivederla di cambiarle il nome...ma basta siete un branco di incapaci matricolari. Volte semplificare qualcosa imparate a fare le leggi una sola volta e non modificarla 10 volte, decreti, regolamenti, modifiche, togliete alla soprintendenza la facoltà di esprimersi in materia ambientale, relativamente alle nuove costruzioni, lasciando defintitivamente e al 100% ai comuni la facoltà. Queste sono le semplificazioni

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Albert

Complimenti... demolire e ricostruire fuori sagoma con la SCIA, azz... una vera rivoluzione che farà rinascere un settore agonizzante. Cambia il nome dei decreti, cambiano i nomi che lo scrivono, ma le IDIOZINE che vi scrivono sono sempre le stesse. COMPLIMENTI all'ennesimo governo di incapaci e inetti che pretende di governarci.

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cristian sanna

Il solito provvedimento all'acqua di rose.

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robsco1@virgilio.it

sembra il decreto FARE BUROCRAZIA ! dove sono gli incentivi per smuovere l'edilizia dal blocco totale a cui assistiamo. Un comma con 15 anni di esenzione dall'IMU su seconde case per i figli o per investimento avrebbe fatto ripartire l'edilizia abitativa , smaltendo parte dell'invenduto (che rappresenta una zavorra incredibile per le imprese).

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Luca De Rosa

Dopo una lunga maratona di oltre 40 ore e due sedute notturne, ........ abbiamo chiuso l'edilizia!!! complimenti un colpo decisivo all'edilizia

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BRICS

Al mio paese dicono seghe mentali (invece del fare é un decreto del dire). Dopo oltre 60 anni ancora non hanno capito..... ana celebre frase di Einaudi che invita a riflettere sul ruolo dell’imprenditore moderno (da Dogliani, Dedica all'impresa dei Fratelli Guerrino, 15 settembre 1960) …migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli...... Brics

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max

fatti e non pugnette! (Palmiro Cangini). Qua non siamo neanche alle pugnette!

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ingegnere

come tutti riconoscono, ormai la classe dirigente ha perso il contatto con la realtà. azzeriamo la normativa italiana, tutta, compresa la cosituzione. copiamone una esistente (tedesca, svizzera, uzbeka...) e nel frattempo utilizziamo quella. piano piano la perfezioniamo riportandola alla nostra realtà (previo allontanamento dell'intera classe politica)

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roberto

Sono assolutamente in accordo con Vincenzo. Si capisce benissimo che non hanno mai nemmeno sfiorato un cantiere edile, e se è capitato è stato per errore. Dare loro degli imbecilli è un eufemismo.

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vincenzo geometra

E' un provvedimento da zero virgola qualcosa. Non è solo mancanza di fantasia: queste persone sono realmente INCAPACI. Non hanno la benchè minima concezione del lavoro e meno che mai di cosa sia un cantiere edile e la moltitudine di persone che, queste sì lavorando ed anche sodo, gli ruotano intorno. Non so più cosa dire. Sono talmente demoralizzato da non sapere più nemmeno come insultarli.

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LKA

Decreto del fare....pugnette e nulla più, pagliativi inutili e che forse portano ancor più danno.

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lorenzo zannini architetto

poco e niente....................manca la fantasia...............direi che questa politica potrebbe andare in africa a raccogliere banane che farebbe meno danno.

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sergio

Già con il decreto del fare hanno messo anche quesito di come complicarci la vta, non è possibile che per ogni cosa e permesso si debba anticipare oneri e spese per poi venga negato, in questa italia se non la smettono di dar da mangiare a fannulloni(*), che scaldano sedie senza sapere neanche per qui si chiede un determinato lavoro. Basta e poi BASTA abbiamo le fabbriche in ginocchio gli operai vengono licenziati, e tutto molte volte per cavilli contrapposti e leggi che entrano in contradditorio fra di loro si perdono commesse e soldi. (*)= fà nulla d'ufficio

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Riccardo Ruggieri

Aggiungendo norme a norme, documenti a documenti (DURC, DURT, DUVRI), moduli a moduli (CIL,CILA, SCIA, DIA, PdC), tasse a tasse (diritti di segreteria, diritti di istruttoria, oneri concessori, bollì), il Paese muore, insieme a tutte le attività. Si crede di creare lavoro con la burocrazia e invece la burocrazia lo uccide. Nessuno dall'estero verrà mai più ad investire in Italia. Possibile che nessuno lo capisce?

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Tony

E' proprio vero, errare umano est ma perseverare è diabolico e inoltre ci sono persone che "lavorano" solo per rendere le cose semplici complicate e se non basta "lavorano" ancora per complicarle ancora maggiormente!!! Esempio: cosa serve per costruire una mura più rampa di accesso per casa in zona di vincolo paesaggistico? Geometra, progetto consono al vincolo e ai desideri dell'ufficio tecnico del comune in cui ti rechi per info e a volte non hanno le risposte,tasse, tante tasse, commissione edilizia che si riunisce ogni tre mesi ( così se hai tempi stretti per eventuale detrazione sei fregato).Poi il progetto la commissione te lo boccia per delle cazz... che non ci posso credere...Allora lo sistemi e aspetti se sei fortunato solo due mesi.. evvvvaiiiiiii afff.Questo, il progetto, deve essere inoltrato alla commissione dei beni ambientali che dopo attenta valutazione, due mesi di tempo, (che ca... fanno in due mesi) con il silenzio assenso ti rispondono oppure no!!!! Se va tutto bene e non ti fanno delle noie hai cinque anni di tempo per presentare la scia e dare e iniziare i lavori. Così l'economia edilizia non ripartirà mai mai mai chi è così cerebroleso da inziare un lavoro sapendo che molto prima di posare una pietra ti aspetta un calvario burocratico che non serve allo scopo finale perchè non difende il paesaggio visto che il mio terreno ricade nel vincolo ma a venti metri da questo il vincolo cessa e possono costruire quello che vogliono. Che paese di m. Saluti.

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toni

E'

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pirroncellocostruzioni s n c

Ocore toglier norme non agiungerne fia più casiniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

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BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

SVEGLIAAAAAA.... SVEGLIAAAAAAA............ SVEGLIAAAAAAAA.... OCCORRE - S - B - U - R - O - C - R - A - T - I - Z - Z - A - R - E!!!! Togliere norme - leggi - decreti che bloccano TUTTO e TUTTI, che impediscono di "fare realmente" in modo CONCRETO ed IMMEDIATO!! Non e' possibile che prima ancora di posare un mattone, uno deve già sborsare chissà quanti €, aspettare mesi ed avere mille pareri quasi sempre discordanti tra loro per fare la cuccia di un cane! Questo è il CONTRARIO "del fare"! Ci stanno prendendo per i fondelli con queste "norme": ORA BASTA DAVVERO! O, come già tanti, MOLLIAMO questo "finto paese" e portiamo progresso a chi ha una VERA politica "del fare"! ...italia fallita... (da architetto stufo definitivamente di essere preso in giro!)


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