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PROFESSIONE

Certificatore energetico, i requisiti e le procedure per diventarlo

di Giovanni Carbone

Dpr 75/2013 in vigore dal 12 luglio: titoli di studio, abilitazione alla progettazione di edifici e impianti, corso di 64 ore

Vedi Aggiornamento del 12/02/2014
08/07/2013 - Il 12 luglio entrerà in vigore il regolamento sui requisiti professionali dei soggetti abilitati alla certificazione energetica degli edifici e quindi al rilascio del nuovo attestato di prestazione energetica (APE).

Con questo regolamento (Dpr 75/2013) si completa il quadro della normativa nazionale in materia di certificazione energetica degli edifici e si definisce la figura del certificatore energetico.

La certificazione è competenza esclusiva di un tecnico abilitato che può operare da solo (libero professionista o associato) o alle dipendenze di:
 
- enti pubblici e gli organismi di diritto pubblico che operano nel settore dell’energia e dell’edilizia;
- organismi pubblici e privati d’ispezione nel settore delle costruzioni edili, delle opere di ingegneria civile e di impiantistica, accreditati presso l’organismo nazionale o un suo equivalente europeo;
- società di servizi energetici (Esco).
 
Possono svolgere l'attività di certificatore i tecnici laureati in ingegneria, architettura, agraria scienze forestali oppure quelli con diploma industriale, di geometra, o di perito agrario. 
 
I tecnici devono essere iscritti ad un ordine o collegio professionale e abilitati alla progettazione di edifici ed impianti asserviti agli edifici stessi, nell’ambito delle specifiche competenze a esso attribuite dalla legislazione vigente.
 
Qualora il tecnico non sia competente in tutti i campi sopra citati può operare in collaborazione con un altro tecnico abilitato in modo che il gruppo costituito copra tutti gli ambiti professionali per i quali è richiesta la competenza. Si costituisce così un gruppo di certificatori energetici.

In alternativa, il tecnico può decidere di frequentare uno specifico corso di formazione della durata minima di 64 ore sulla certificazione energetica degli edificial termine del quale, dopo il superamento di un esame finale, diventa certificatore energetico.

Il corso di formazione è obbligatorio, invece, per tutti i tecnici non abilitati alla progettazione di edifici ed impianti e per quelli in possesso di lauree e diplomi tecnici diversi dai precedenti (es. laurea in fisica, ingegneria informatica, biomedica e scienze della natura, oppure diplomi in elettronica, grafica o telecomunicazioni). Al termine del corso, anche queste figure professionali diventeranno certificatori energetici.

Guarda lo schema e verifica se possiedi i requisiti di un certificatore energetico!

Il certificatore energetico dovrà assicurare indipendenza e imparzialità di giudizio dichiarando nell'APE il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare.

Il requisito di terzietà dovrà essere garantito anche rispetto ai vantaggi che possono derivare dai rapporti col committente che, in ogni caso, non potrà essere nè un coniuge nè un parente fino al quarto grado. Alla dichiarazione, dunque, si aggiunge l’elemento della parentela, non specificato dal precedente riferimento normativo in materia di servizi energetici (Dlgs 115/2008).

Le disposizioni del Dpr 75/2013 si applicano per le regioni e le province autonome che non abbiano ancora adottato propri provvedimenti in materia di certificazione energetica degli edifici. Le regioni e le province con norme proprie, invece, dovranno adottare misure per favorire un graduale avvicinamento alle prescrizioni del regolamento nazionale.

Il decreto non fornisce indicazioni sui certificatori energetici già abilitati ai sensi della normativa nazionale e che già svolgono l'attività.


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Altri commenti
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Giulia

quindi un laureato in ingegneria che non vuole far parte della lobby dell'albo non è abilitato neanche con il corso da 64 ore, mentre un laureato in matematica sì! Complimenti italia, così andrai molto lontano...

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nik

Buona sera, se io non sono iscritto a nessun albo ed ho il diploma di geometra se faccio il corso di 64 ore posso firmare le certificazioni??

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studio

Buona giornata, sono anche io in accordo con quanto sostenuto, ossia che i certificatori abilitati secondo la vecchia normativa 115/08 non abbiano il tempo di seguire i corsi. In pratica certificatori che operano da anni e che hanno emesso decine di ACE si trovano a dover smettere di lavorare, perdendo di fatto un DIRITTO ACQUISITO. Come la mettiamo con eventuali contratti in corso? Con incarichi già acquisiti? Chi risarcirà i danni per il avori persi così all'improvviso. La normativa nuova deve dare il tempo di compiere i corsi di aggiornamento peraltro non ancora organizzati dai vari enti. A mio avviso siamo in piena incostituzionalità e credo si ricorrerà presto a una rettifica temporale. Altra assurdità è l'equiparazione dei diplomi di laurea VO ai nuovi in base ad un decreto valido unicamente alla partecipazione ai fini di concorsi pubblici! Questa legge è tutta da rifare! Ordini e CNI, INTERVENITE e PRESTO !!!! Nel frattempo centinaia di professionisti certificatori stanno senza poter emettere APE!

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Michele Piano

A proposito dell'imparzialità e della terzietà del certificatore, nella legge si fa riferimento al coniuge e ai parenti fino al quarto grado come livello di incompatibilità, ma ad essere pignoli, nel codice civile si fa distinzione tra parenti ed affini. La mia domanda è questa: ad un suocero, ad un cognato/a, ad un cugino del coniuge, che sono miei affini e non parenti, posso firmare un APE? Grazie a chiunque voglia esprimere un parere.

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Ing. Luigi P.

Guardate lo schema accurato proposto da Edil portale ... Bhe in cima quando splitta in parziale competenza ... e competenza .... Chi stabilisce se uno ha parziale o totale competenza ... Io ad esempio come molti ho sostenuto l'esame di impianti tecnologici anni ed anni fa ad ing civile edile ... È ne ho progettati diversi oltre ad essere stato resp. Tecnico x diversi installatori ... Ma credo che come tutte le norme italiane in e è di dare certezze ... Sul grado di parentela poi ... Un po' come la storia della comunicazione di edilizia libera in cui si dichiara di nn avere dipendenza e parentela con impresa e committente ... Bhà ...

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marco

ho riferito a mia Mamma, che ha 82 anni. mi ha risposto hanno studiato tanto, ma hanno capito poco. probabilmente si riferiva a me , ma non ne sono sicuro.

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marco

non potrà essere nè un coniuge nè un parente fino al quarto grado. mia mamma mi ha fatto studiare e adesso , glielo dici tu che , lassù , qualcuno ha deciso che devo "divorziare da mia madre" per firmare una certificazione


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