17/07/2013 - Includere i professionisti tra i beneficiari del Fondo di Garanzia per le PMI. Lo ha chiesto il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) al Viceministro dell’Economia e delle Finanze Stefano Fassina.
Il Coordinamento chiede di rivedere i criteri di accesso e fruibilità del Fondo, che - dichiara la presidente
Emiliana Alessandrucci - “ha sempre sostenuto lo sviluppo delle piccole e medie imprese Italiane, ma non ha mai fatto nessun riferimento specifico al mondo delle professioni. Come sempre accade, si dà poca rilevanza ad un settore che oggi potrebbe rispondere meglio di altri alla crisi, all’economia in cambiamento e al nuovo mercato del lavoro”.
“Il sistema professionale associativo - prosegue
Alessandrucci -, nonostante sia continua crescita, è privo di qualsiasi supporto in termini economici e finanziari. Questo dato di fatto incide molto sulla crescita ulteriore del settore limitando i processi di networking delle professioni e degli studi professionali, di internazionalizzazione, di avvio di Start up e di implementazione di attività professionali consolidate”.
Partendo da queste premesse, il CoLAP ha presentato
due proposte alternative:
- la prima prevede di ampliare il Fondo di Garanzia anche ai professionisti iscritti agli ordini professionali e quelli aderenti alle associazioni professionali iscritte all’elenco tenuto dal MISE ai sensi della
Legge 4/2013 (Disposizioni in materia di professioni non organizzate) ed in possesso dell’attestazione rilasciata ai sensi dell’art. 7 della legge 4/2013;
- la seconda di istituire una sezione speciale del Fondo dedicata esclusivamente ai professionisti che potrebbe essere cogestita con il Ministero dello Sviluppo Economico in funzione del suo ruolo, ai sensi della Legge 4/2013.
“Il CoLAP 2.0 - conclude Emiliana Alessandrucci - ha l’obiettivo di ricondurre le professioni associative in tutti i provvedimenti economici, sociali, lavorativi che verranno proposti, perché dopo la Legge 4/2013 siamo riconosciuti come una forza rappresentativa e forte che coinvolge oltre tre milioni di italiani. La nostra filosofia è quella di fare, richiedere e agire, e questa nostra proposta rappresenta la prima di una lunga serie per favorire l’occupazione, la crescita e il benessere”.