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Equo compenso e gare di progettazione agili, le proposte dei professionisti
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In arrivo il decreto Parametri Bis per le gare di progettazione

di Rossella Calabrese

Ok del Ministero delle Infrastrutture al DM con le nuove ‘tariffe’ per calcolare i compensi di ingegneri e architetti

Vedi Aggiornamento del 13/01/2014
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23/07/2013 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il suo via libera al DM Parametri bis, il Decreto che definisce i parametri per i corrispettivi dei servizi di ingegneria ed architettura.
 
Ne dà notizia la Rete delle Professioni Tecniche, in un comunicato che annuncia il “concerto” del Ministero guidato da Maurizio Lupi al Decreto che individua i parametri per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all’architettura e all’ingegneria (art. 9, comma 2 del Decreto Liberalizzazioni - DL 1/2012, come modificato dall’art. 5 del Decreto Sviluppo - DL 83/2012, convertito dalla Legge 134/2012).
 
Il Decreto - si legge nella nota - è stato trasmesso dal Ministro della Giustizia al Consiglio di Stato dove, presumibilmente, sarà esaminato entro la fine di luglio. Al più tardi il provvedimento sarà esaminato a settembre.
 
“Esprimiamo grande soddisfazione per il lavoro fatto dalle professioni tecniche - ha dichiarato Armando Zambrano, Coordinatore della Rete Professioni Tecniche. Rispetto al passato, sono stati aggiunti nuovi elementi ed altri settori precedentemente non considerati dalle tariffe da porre a base di gara. Quello accolto oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è un provvedimento ampio e moderno, frutto anche del grande contributo offerto dai professionisti tecnici”.
 
Ricordiamo che nel maggio scorso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole al decreto (leggi tutto), più precisamente alla seconda bozza di decreto, dopo che una prima versione - diffusa nel dicembre 2012 (leggi tutto) - era stata bocciata perché gli onorari calcolati con quei parametri sarebbero potuti risultare più alti di quelli determinati dalle vecchie tariffe professionali (leggi tutto).

Anche l’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici aveva espresso perplessità, ritenendo che i prezzi a base di gara calcolati con i parametri del Decreto, in alcuni casi sarebbero risultati più alti di quelli ottenuti rifacendosi alle vecchie tariffe abrogate dal DL Liberalizzazioni, ponendosi quindi in contrasto col DL Sviluppo, che invece esclude tassativamente questa possibilità (leggi tutto).
 
Questa nuova bozza dovrebbe aver dunque superato i rilievi mossi alla prima versione del provvedimento.
 

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Antongiulio

Chissà perchè non mi fido...