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ARCHITETTURA

A Mirabello la scuola post-sisma di Mario Cucinella

di Cecilia Di Marzo

Uno spazio sicuro e protetto, ma aperto e permeabile

Vedi Aggiornamento del 30/04/2014

20/08/2013 - Il progetto della scuola Mantovani e Gonelli nel Comune di Mirabello (FE) è un esempio di “ricostruzione” post sismica di qualità e caratterizzato da una grande attenzione al territorio. Gli edifici originari sono stati gravemente danneggiati dal sisma che ha colpito l’Emilia Romagna nel maggio dello scorso anno e lo studio Mario Cucinella Architects con C.M.C. Prefabbricati hanno vinto il bando di gara regionale per la costruzione del nuovo polo scolastico.

La luce naturale ed il diretto contatto tra spazio interno ed esterno sono stati gli elementi guida della progettazione. La scuola è concepita come uno spazio sicuro e protetto e nello stesso tempo aperto e permeabile. L’inserimento nel paesaggio rappresenta un altro elemento essenziale del concept architettonico. L’edificio presenta uno schema planimetrico semplice ma di forte connotazione formale e volumetrica. La costruzione è costituita da una sequenza di piani che conferiscono all’insieme leggerezza e scardinano la tipica immagine della scuola come volume compatto e monolitico. Il nuovo edificio scolastico diviene così un oggetto dal corpo sfrangiato, senza un bordo definito, aperto verso gli spazi a verde del lotto e della vicina campagna. Esso è inteso come un segno nel paesaggio.

L’edificio copre una superficie di circa 1000 mq ed è organizzato in tre stecche parallele di 6 m di luce netta, separate tra loro da spazi di circolazione di larghezza pari a 4 m. Le due scuole sono fisicamente indipendenti ma grazie ad un piccolo patio interno è possibile la connessione tra le due unità scolastiche in occasione di eventi (feste, assemblee, lezioni all’aperto etc.). Le aule sono posizionate nelle maniche laterali in modo da garantire un affaccio verso l’esterno e verso il giardino e un adeguato apporto di luce e ventilazione naturale. La manica centrale ospita invece gli uffici ed i blocchi servizi, i magazzini, i locali tecnici per una migliore razionalizzazione degli apparati impiantistici.

L’intero complesso è basato su un sistema costruttivo semplice e modulare che ha permesso una buona rapidità nella fase di prefabbricazione e assemblaggio e che ha consentito di rispettare gli strettissimi tempi a disposizione per la costruzione previsti dal bando (45gg). I setti longitudinali e trasversali sono elementi portanti realizzati in cls prefabbricato. Le finiture interne ed esterne sono state scelte in funzione della massima semplicità esecutiva e migliore prestazione. Con un consumo annuo previsto di 7,68 Kwh/m3 anno sarà certificato come edificio di Classe A.
Il progetto nel suo risultato finale ha fornito una risposta funzionale, rapida ed economica ai temi di emergenza imposti dal bando di gara e nello stesso tempo ha costituito una proposta architettonica di qualità, mirata a suggerire un’idea di integrazione ideale e formale tra il costruito ed il paesaggio circostante.

© Riproduzione riservata

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