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Sismabonus 110%, come si calcolano i limiti di spesa
RISTRUTTURAZIONE Sismabonus 110%, come si calcolano i limiti di spesa
MERCATI

Confartigianato: dai bonus fiscali 13.700 nuovi posti di lavoro

di Rossella Calabrese

Con le detrazioni per ristrutturazioni e riqualificazione energetica boccata d’ossigeno per il settore edile

Vedi Aggiornamento del 29/04/2014
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30/08/2013 - Le detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni e del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici, che il Governo ha prorogato fino a fine anno, genereranno 13.700 nuovi posti di lavoro nel settore costruzioni, dando una boccata d’ossigeno al comparto maggiormente colpito dalla crisi, che nell’ultimo anno ha perso 122.000 occupati.
 
A misurare l’impatto delle detrazioni fiscali in edilizia è un Rapporto di Confartigianato secondo il quale, a luglio 2013, sono 2 milioni i proprietari di immobili orientati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione e, grazie alle misure del Governo, il loro numero è aumentato del 22,2% rispetto a luglio dello scorso anno.
 
Secondo la Confederazione degli artigiani, anche la spesa per ristrutturazioni e riqualificazione energetica è in crescita: nel secondo semestre di quest’anno aumenterà di 1.565 milioni di euro, pari al +26%, di cui 1.065 milioni per ristrutturazioni edili e 500 milioni per risparmio energetico.
 
Gli incentivi fiscali - ricorda il Rapporto - hanno già mostrato in passato il loro effetto benefico sull’edilizia: nel 2011 le detrazioni sono state utilizzate da 6.752.644 contribuenti italiani, per una cifra di 3.595 milioni di euro, e hanno inciso per il 4,2% del valore aggiunto del settore costruzioni. La spesa complessiva effettuata nel 2011 per interventi di ristrutturazione ammonta a 12 miliardi di euro di cui 3,5 miliardi (29,1%) per il risparmio energetico e 8,5 miliardi (70,9%) per il recupero del patrimonio edilizio. Tale spesa rappresenta il 5,8% del valore del fatturato nel settore delle costruzioni e il 13,9% del valore aggiunto.
 
Positivo - sottolinea Confartigianato - anche l’impatto sull’ambiente: nel 2011 gli interventi per l’efficienza energetica degli edifici (per detrazioni pari a 1,8 miliardi) hanno generato un risparmio energetico di 1.435 Gwh/anno. Dal 2007 al 2011 il risparmio energetico ottenuto grazie agli ecobonus arriva a 7.637 Gwh/anno. Il maggiore risparmio deriva dall’impiego di impianti di riscaldamento efficienti (40,3%), seguito dalla sostituzione di infissi (22,2%), sostituzione di scaldaacqua elettrici (13,6%) e dalla coibentazione di superfici opache orizzontali (7,8%).
 
Gli incentivi per le ristrutturazioni - conclude lo Studio degli Artigiani - contribuiranno quindi ad attenuare le pesanti difficoltà delle imprese e dei lavoratori dell’edilizia: nell’ultimo anno, secondo Confartigianato, le costruzioni hanno perso 122.000 addetti, ma dal 2009 ad oggi gli occupati sono diminuiti addirittura di 391.000 unità.
 
Saldo negativo anche per le imprese: il 2012 si è chiuso con la perdita di 61.844 aziende, pari ad una diminuzione dell’1,88%. Non è andata meglio per le imprese artigiane, che rappresentano la fetta più consistente delle costruzioni: 571.336  aziende, vale a dire il 63,9% del totale. Nel 2012 hanno chiuso 54.832 costruttori artigiani, con un calo dell’1,96%.
 
Segno negativo anche per gli altri indicatori del settore costruzioni: tra il primo trimestre 2013 e lo stesso periodo del 2012, gli investimenti sono calati del 7% e  il valore aggiunto è diminuito del 6,9% e addirittura del 21,8% tra il 2007 e il 2012.
 
A fronte di questa situazione, Arnaldo Redaelli, Presidente di Confartigianato Costruzioni, sottolinea “la necessità di rendere stabili e permanenti gli incentivi per raggiungere più obiettivi: rilancio delle imprese delle costruzioni, riqualificazione del patrimonio immobiliare, risparmio energetico e difesa dell’ambiente, emersione di attività irregolari”.
 

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