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Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Stp, quanto costa l’iscrizione alla Camera di Commercio

di Paola Mammarella

200 euro per il primo anno e dopo importo proporzionale al fatturato, esenti le start up innovative

Vedi Aggiornamento del 09/07/2014
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28/08/2013 – Le Stp, Società tra professionisti, pagano alle Camere di Commercio un diritto annuale commisurato al fatturato dell’esercizio precedente. Il primo anno di iscrizione devono invece corrispondere 200 euro, cioè la cifra corrispondente alla prima fascia di fatturato.
 
Sono queste le conclusioni del Ministero per lo Sviluppo Economico, che con la nota 120930 ha risposto ai dubbi delle Camere di Commercio sul corrispettivo da applicare a questo tipo di società.
 
Come illustrato dal Mise, ai sensi del DM 8 febbraio 2013, le società tra professionisti devono iscriversi nella sezione speciale del registro delle imprese.
 
Nella nota esplicativa il Mise ha ricordato che questa tipologia di imprese non è tenuta al versamento del diritto annuale alle Camere di Commercio in misura fissa, ma in modo proporzionato al fatturato dell’esercizio precedente.
Nel primo anno di iscrizione, invece, non essendoci un fatturato di riferimento, la società deve versare l’importo previsto per la prima fascia di fatturato.
 
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha chiarito anche la situazione delle start up innovative che, ai sensi della Legge Sviluppo bis 221/2012, per beneficiare della disciplina loro riservata devono essere iscritte in una apposita sezione speciale del registro delle imprese.
 
Le agevolazioni a favore delle start up innovative prevedono, in fase di iscrizione, l’esonero dall’imposta di bollo, dai diritti di segreteria e dal pagamento del diritto annuale alle Camere di Commercio fino alla perdita dei requisiti e comunque per un periodo che non può superare i quattro anni.
 
Le imprese che hanno già versato il corrispettivo alle Camere di Commercio possono quindi fare domanda di rimborso.
 
Ricordiamo che per essere considerata start up innovativa l’impresa deve possedere i seguenti requisiti:
- i soci, persone fi siche, detengono al momento della costituzione e per i successivi ventiquattro mesi, la maggioranza delle quote o azioni rappresentative del capitale sociale e dei diritti di voto,
- deve svolgere attività d’impresa da non più di quarantotto mesi,
- ha la sede principale in Italia,
- a partire dal secondo anno di attività la produzione annua non è superiore a 5 milioni di euro,
- non distribuisce utili,
- ha  quale oggetto sociale lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico,
- non è stata costituita da una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.
 

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