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RISTRUTTURAZIONE

Umbria, un bando per la riqualificazione delle zone industriali

La Regione cerca progetti per migliorare la qualità architettonica di quattro ambiti produttivi

Vedi Aggiornamento del 03/09/2015
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27/08/20103 - È stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria il Bando regionale per l’acquisizione di proposte progettuali per la riqualificazione architettonica e ambientale di quattro significativi ambiti produttivi.
 
Le zone interessate sono: l’area ex Valtrasimeno, nel comune di Castiglione del Lago; la zona Pip per insediamenti produttivi nel comune di Cascia; l’area industriale dismessa di via Trasimeno nel comune di Perugia, gli ex stabilimenti elettrochimici di Papigno, nel comune di Terni (nella foto).
 
“Il bando - ha spiegato l’assessore regionale alla Riqualificazione urbana, Silvano Rometti - costituisce la seconda fase del concorso a tema che la Regione ha indetto per la riqualificazione architettonica e il recupero di quelle aree produttive, spesso parzialmente o totalmente in disuso, che rappresentano un fattore di degrado sia del paesaggio naturale umbro sia delle città e dei centri urbani cui sono prossime. Nella prima fase, con un bando rivolto ai Comuni, abbiamo individuato le aree e le strutture che meritano un’attenzione particolare al fine di  far emergere le nuove potenzialità d’uso e cancellare la ‘miseria’ architettonica” (leggi tutto).
 
Nella prima fase del concorso sono stati selezionati tredici Comuni che hanno trasmesso gli ambiti significativi ritenuti di interesse nei propri territori e da sottoporre a concorso di progettazione. Per i primi quattro ambiti della graduatoria approvata dalla Giunta regionale, scatta ora il concorso per raccogliere idee e proposte per la rigenerazione urbana, ambientale e paesaggistica e il recupero funzionale che possono essere presentate “esclusivamente da professionisti laureati, abilitati all’esercizio della professione di ingegnere e architetto, singolarmente e in gruppo, o tra loro associati”.
 
Le proposte, che dovranno pervenire agli uffici regionali entro il 18 novembre prossimo, devono riguardare “la riqualificazione architettonica, il recupero/riuso/sostituzione, il miglioramento energetico, la mitigazione degli impatti esistenti, l’integrazione con i tessuti urbani circostanti, il miglioramento dell’accessibilità, la fruizione e ridefinizione in termini qualitativi, degli spazi aperti dell’ambito e dei relativi manufatti secondo gli obiettivi e le finalità indicate nella documentazione predisposta dai Comuni”.
 
La valutazione delle proposte progettuali è affidata alla Commissione regionale per la progettazione di qualità istituita per seguire entrambi le fasi del concorso e che terrà conto di cinque criteri “chiave”: qualità architettonica; qualità urbanistica, ambientale e paesaggistica e mitigazione degli impatti; accessibilità e/o fruibilità; aspetti tecnici ed economici; efficacia comunicativa della proposta progettuale.
 
Verrà attribuito un premio di 4.000 euro al primo classificato per ogni ambito significativo oggetto del concorso a tema, purché si raggiunga un punteggio minimo di 60 punti su 100. Qualora per uno o più ambiti non venga raggiunto il punteggio minimo, il premio, o i premi, saranno ripartiti tra gli altri vincitori. I progetti classificati secondi e terzi nelle graduatorie saranno oggetto di menzione speciale.
 
Qualora i Comuni intendano promuovere interventi di riqualificazione degli ambiti interessati dal concorso, il bando regionale stabilisce che “si avvarranno del progetto vincitore quale base per affidare i successivi livelli di progettazione. Nel caso in cui i successivi livelli di progettazione vengano affidati a soggetto diverso dal vincitore del concorso a tema, i Comuni nominano garanti degli interventi i soggetti vincitori del concorso stesso”.
 
 
Fonte: Ufficio stampa Regione Umbria
Foto tratta da: sandropiccinini.altervista.org
 

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