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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
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Lo studio veneto Tamassociati vince il Premio Aga Khan 2013

di Cecilia Di Marzo

Premiate l'eccellenza progettuale italiana e la sua migliore applicazione etica

Vedi Aggiornamento del 18/11/2014
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20/09/2013 – Tra gli studi vincitori del prestigioso Aga Khan Award For Architecture 2013 c'è anche gli italiani di Tamassociati. Il riconoscimento, che ha visto in questa edizione la partecipazione di oltre 400 candidature, ha premiato l’ideazione, la costruzione e l’impatto eco-sociale del centro ospedaliero SALAM, commissionato dalla ONG Emergency e realizzato dallo studio italiano a Khartoum (Sudan).

Tamassociati, insignito nel 2012 della Menzione d'onore nella categoria “Architecture for Emergency” per la Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana, è nato sui principi della progettazione etica, sociale e sostenibile.
La giuria internazionale del Premio Aga Khan ha scelto lo studio Tamassociati per le particolarità del progetto e i metodi di realizzazione dell’ospedale Salam a Khartoum (Sudan).

L’ideazione e la costruzione del centro ospedaliero – oggi punto di riferimento stabile per oltre 300 milioni di abitanti – sono il frutto di un dialogo continuo tra obiettivi (inizialmente ‘utopici’), e risorse (energetiche, sociali, materiali) locali, e hanno dato forma a un ‘luogo del diritto’, un concreto indizio di sanità e futuro in un territorio costantemente falcidiato dalla durezza delle estreme condizioni atmosferiche e dai micidiali colpi di coda inferti da uno ‘sviluppo’ cinico, irrispettoso e violento che arriva da lontano. Concepire sulla carta, modellare nel tempo e costruire nello spazio un ospedale pubblico, gratuito e bello, dagli standard sanitari internazionali più elevati, dotato di impianti e sistemi energetici di grande avanguardia, modellato sui criteri della ‘eco-semplicità’, adottando elementi di empatia fisiognomica, imprese, materiali e manodopera locali – trasformando il cantiere in un laboratorio di restauro e recupero di una memoria violentata da modelli di sviluppo del tutto estranei – ha permesso di creare un legame e una consapevolezza prima inesistenti tra il diritto alla salute, il diritto allo e dell’ambiente, alla bellezza, al rispetto”.

Gli altri progetti vincitori del Premio sono:
- il Cimitero Islamico (Altach, Austria) di Bernardo Bader Architects
- il Rabat-Salé Urban Infrastructure Project (Rabat, Morocco) di Marc Mimram
- la ristrutturazione del Bazaar di Tabriz (Iran) di ICHTO East Azerbaijan Office
- la rivitalizzazione del Centro Storico di Birzeit (Palestine).

 


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