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AZIENDE

​L’argilla espansa Leca a Milano Porta Garibaldi: una rampa pratica, leggera e resistente

27/09/2013 - Continuano da diversi mesi i lavori del progetto di trasformazione urbana che coinvolge a Milano la nevralgica area di Porta Garibaldi-Repubblica, opera di alcuni fra i più  importanti architetti contemporanei e ha già reso la stazione ferroviaria di Porta Garibaldi uno dei nodi infrastrutturali più importanti del capoluogo. È proprio la viabilità di accesso alla stazione l’oggetto di un nuovo intervento di cui è protagonista l’argilla espansa Leca per la costruzione della nuova rampa carrabile di collegamento fra il piazzale antistante la stazione stessa e la vicina via Sturzo.
 
Il progetto dell’opera, curato dalla società Alpina Spa di Milano e affidato alla Colombo Costruzioni, doveva affrontare un problema ben preciso: realizzare un intervento rapido e dal peso contenuto su un sedime al di sotto del quale corre la Linea 2 della metropolitana milanese, utilizzando un materiale in grado di offrire una adeguata resistenza e un efficiente drenaggio delle acque piovane. Per soddisfare tali requisiti progettuali, nella realizzazione del rilevato – spessore medio di circa 3 metri – l’impresa esecutrice ha deciso di utilizzare una miscela di argilla espansa Leca 0-30 e boiacca di cemento come legante pompata in opera.

L’intervento, che ha comportato la fornitura di circa 150 metri cubi di prodotto, ha previsto innanzitutto la posa, fra terreno e il rilevato di argilla, di un tessuto non tessuto con funzione anticontaminante. La fase successiva è stata il pompaggio dell’impasto: il materiale secco giunto in cantiere in autocisterne veniva pompato verso il sito di costruzione del rilevato; nell’ultimo tratto del tubo di pompaggio si inseriva il condotto proveniente dall’impianto di produzione della boiacca, che veniva quindi mescolata all’argilla producendo il conglomerato finale. L’ultimo passaggio di lavorazione – prima della realizzazione dello strato di finitura superficiale con binder e tappeto di usura come una normale arteria stradale – ha previsto la costipazione con piastra vibrante dell’impasto steso ogni 50 cm di spessore raggiunto.
 
In questa applicazione sono state sfruttate al meglio le caratteristiche che fanno dell’argilla espansa Leca un materiale sempre più utilizzato per le applicazioni geotecniche, e nelle infrastrutture. La costruzione di rilevati stradali leggeri o l’allargamento di rilevati esistenti, posti su terreni con scadenti proprietà meccaniche o che, come in questo caso, vedono la presenza di infrastrutture ipogee, è non a caso uno degli interventi più diffusi basati sull’uso di argilla espansa Leca.

Il prodotto permette infatti di evitare l’esecuzione di opere di stabilizzazione del terreno di fondazione, soprattutto grazie al peso estremamente ridotto dell’argilla espansa rispetto agli inerti tradizionali. I vantaggi principali si riassumono nella riduzione dei rischi di cedimento assoluto e differenziale con il mantenimento dello stato di sforzo originale, l’incremento del coefficiente di sicurezza valutato con riferimento allo stato limite ultimo del rilevato e la possibilità di evitare l’utilizzo di precarichi e, conseguentemente l’adozione di soluzioni tecniche di più complessa e onerosa realizzazione.
 
Con questo intervento l’argilla espansa Leca conferma ancora una volta la sua spiccata versatilità, che in ambito geotecnico ne consente l’utilizzo in svariate tipologie di intervento, dalla realizzazione di rilevati su pendio, fondazioni compensate, muri di sostegno e paratie ai  riempimenti leggeri in campo civile e ambientale, passando per tappeti bituminosi e altre applicazioni stradali.

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