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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, in arrivo deroghe alle distanze e varianti semplificate
LAVORI PUBBLICI

Monitoraggio opere pubbliche, i termini slittano di sei mesi

di Paola Mammarella

Le informazioni per evitare la revoca dei finanziamenti dovevano essere disponibili entro il 20 ottobre

Vedi Aggiornamento del 14/05/2014
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09/09/2013 – Slitta di sei mesi il termine per la comunicazione dei dati relativi alle opere pubbliche, di competenza delle Pubbliche Amministrazioni. La proroga, decisa con il DM 1 agosto 2013, che ha modificato il DM 26 febbraio 2013, coinvolge le tempistiche transitorie, mentre restano invariate quelle pensate per quando il sistema entrerà a regime.
 
In cosa consiste l’obbligo delle PA
In base al DM 26 febbraio 2013, le Pubbliche Amministrazioni devono trasmettere ad un sistema gestionale informatizzato tutte le informazioni anagrafiche, finanziarie, fisiche e procedurali relative alla programmazione delle opere, all’affidamento ed allo stato di attuazione dei lavori, a partire dallo stanziamento iscritto in bilancio fino ai dati dei costi complessivi effettivamente sostenuti in relazione allo stato di avanzamento delle opere.
 
L’obbligo si applica alle opere pubbliche in corso di progettazione o realizzazione a partire dal 21 febbraio 2012 e l’inosservanza di questi obblighi comporta la revoca del finanziamento dell’opera (Leggi Tutto).
 
Le nuove tempistiche
Secondo quanto stabilito dal DM 1 agosto 2013, le Amministrazioni e i soggetti aggiudicatori rilevano le informazioni sullo stato di attuazione delle opere il 28 febbraio, il 30 aprile, il 30 giugno, il 31 agosto, il 31 ottobre e il 31 dicembre di ciascun anno e le rendono disponibili alla banca dati delle amministrazioni pubbliche entro i trenta giorni successivi.
 
In sede di prima applicazione del decreto, le rilevazioni devono essere effettuate entro il 31 dicembre 2013 ed essere rese disponibili tra il 31 marzo 2014 e il 20 aprile 2014.
 
Dal 30 ottobre 2013 è attivato invece in via sperimentale il monitoraggio di opere pubbliche specifiche indicate dal DM 17 luglio 2013, previsto dall’articolo 18 comma 2 del Decreto del Fare. Si tratta di opere per il potenziamento dei nodi e dei corridoi europei, per il miglioramento delle prestazioni della rete e del servizio ferroviario, per il superamento delle criticità infrastrutturali.
 
La periodicità delle rilevazioni può essere modificata anche per consentire eventuali allineamenti ad altre rilevazioni di settore.
 

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