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NORMATIVA

Autorizzazione unica ambientale, chiarimenti da Confindustria

di Paola Mammarella

Diffuse le linee guida che spiegano come funziona la procedura autorizzativa semplificata

Vedi Aggiornamento del 24/07/2015
13/09/2013 – A chi e quando si applica l’Aua, Autorizzazione unica ambientale. Lo chiarisce Confindustria, che ha redatto le linee guida per familiarizzare con la procedura più leggera, studiata per agevolare l’attività delle imprese.
 
Cos'è l'AUA
L’AUA è un provvedimento abilitativo unico in cui confluiscono l’autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali, la comunicazione preventiva per l’utilizzazione agronomica degli effluenti derivanti dall’allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi e delle acque reflue provenienti dalle imprese che esercitano esclusivamente attività di coltivazione, allevamento, l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, la comunicazione o il nulla osta sull’impatto acustico, l’autorizzazione all’utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura, le comunicazioni in materia di rifiuti.
 
A chi si applica e come funziona
L’Autorizzazione Unica Ambientale si applica a tutte le imprese che non sono soggette all’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), indipendentemente dalla loro dimensione.
 
Non si può ricorrere all’AUA nei progetti sottoposti a procedimenti di VIA. Oltre a questi l’AUA non è utilizzabile nel procedimento autorizzativo unico per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti, negli interventi di bonifica, nelle procedure di concessione per uso di beni demaniali e nei procedimenti autorizzativi già semplificati ai sensi del D.lgs 387/2003.
 
Negli stabilimenti, impianti o attività nuovi, l’AUA è richiesta dal gestore prima della messa in esercizio. In quelli esistenti va richiesta allo scadere della prima autorizzazione o comunicazione e in caso di modifica sostanziale che comporti la presentazione di una nuova domanda.
 
La domanda deve essere presentata allo Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap) del Comune in cui si trova lo Stabilimento. Successivamente, il Suap la trasmette all’autorità competente e alle amministrazioni chiamate a partecipare al procedimento.
 
Nella domanda devono essere indicati gli atti per i quali si chiede il rilascio dell’AUA, nonché tutte le altre informazioni richieste dalle relative normative settoriali.
 
L’istanza dovrebbe essere gestita con procedure informatiche, ma fino all’emanazione di un decreto ministeriale dedicato si utilizzeranno le modalità previste per ciascuno dei titoli per i quali si chiede il rilascio dell’autorizzazione unica.
 
Si potrà quindi presentare la domanda al Suap tramite posta elettronica certificata, alla quale si dovranno allegare i documenti ad oggi richiesti dalle diverse autorità competenti in relazione ai differenti titoli settoriali nonché i bollettini di pagamento delle spese istruttorie.
 
Fino a quando il SUAP non avrà implementato un sistema che consenta la verifica informatica, il riscontro di invio è sostituito dalla ricevuta di PEC che attesta l’avvenuta consegna al SUAP.
 
Per l’imposta di bollo, qualora il SUAP del Comune dove insiste lo stabilimento non disponga dell'autorizzazione che ne consente il pagamento in modo virtuale, l’impresa dovrà inserire nella segnalazione o nell’istanza i numeri identificativi delle marche da bollo utilizzate.
 
Le imprese che intendono avvalersi di soggetti terzi per la presentazione e la sottoscrizione dei procedimenti di competenza del SUAP possono ricorrere al potere di rappresentanza. Per il conferimento della procura non è necessaria l’autentica notarile, ma è sufficiente un documento informatico sottoscritto con firma digitale.
 
Confindustria chiarisce che le amministrazioni non possono chiedere ai privati i documenti da acquisire tramite il SUAP.
 
Dopo la fase istruttoria, la Provincia adotta il provvedimento e lo invia allo SUAP, che provvede al rilascio formale. L’AUA ha una durata di 15 anni e il rinnovo deve essere richiesto sei mesi prima della scadenza.
 
Se la documentazione presentata risulta incompleta, il Suap può chiedere all’impresa delle integrarazioni, indicando gli elementi mancanti e il termine entro cui produrli. In questo caso il termine è sospeso fino al deposito dei documenti richiesti. L’impresa può inoltre chiedere una proroga del termine per depositare le integrazioni.
 
Se l’AUA riguarda titoli abilitativi i cui procedimenti hnno una durata inferiore o pari a 90 giorni, la Provincia adotta il provvedimento in 90 giorni e lo trasmette immediatamente al Suap, che rilascia il titolo. Il Suap può indire una conferenza di servizi che deve terminare entro 90 giorni dalla presentazione dell’istanza. La conferenza di servizi è sempre indetta quando l’amministrazione procedente deve acquisire assensi da altre amministrazioni e non li ottenga entro 30 giorni.
 
Se i titoli abilitativi per cui è richiesta l’AUA seguono procedimenti di durata superiore ai 90 giorni, il Suap indice una conferenza di servizi e l’autorità competente adotta l’AUA entro 120 giorni dal ricevimento della domanda o150 giorni in caso di integrazione documentale.
 
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