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NORMATIVA

Bonus 50% anche per ricostruzioni con sagoma diversa

di Paola Mammarella

Agefis: i lavori sono diventati ristrutturazioni, detrazioni valide se iniziati con le vecchie norme

Vedi Aggiornamento del 26/03/2014
13/09/2013 – Le detrazioni fiscali del 36% e 50% e l’Iva agevolata al 10% per le ristrutturazioni si applicano anche alle demolizioni e ricostruzioni con diversa sagoma.
 
Lo ha affermato, con una nota dei giorni scorsi, l’Agefis, Associazione dei geometri fiscalisti, che ha ricordato come, dopo l’entrata in vigore della Legge del Fare 98/2013, le demolizioni e ricostruzioni con una sagoma diversa rientrano negli interventi di ristrutturazione.
 
Prima dell’approvazione della Legge del Fare, invece, questa tipologia di lavori era assimilata alle nuove costruzioni e non poteva godere delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni.
 
La novità non riguarda solo gli interventi iniziati dopo il 21 agosto 2013, cioè dopo l’entrata in vigore della Legge del Fare, ma anche quelli già avviati, per i quali ci sono ancora delle rate da pagare. Questi interventi, iniziati con una normativa che li considerava nuove costruzioni, dal 21 agosto 2013 sono infatti diventati ristrutturazioni e possono avere accesso al bonus fiscale.
 
Sulle rate residue si potrà infatti fare domanda per la detrazione Irpef a patto che non sia stata richiesta l’applicazione dell’aliquota agevolata al 4% se i lavori sono effettuati sulla prima casa. 

Per avere diritto al bonus, precisa la nota di Agefis, gli edifici ricostruiti devono rispettare la volumetria e la destinazione d’uso preesistenti. 

L’agevolazione, conclude Agefis, è riconosciuta inoltre al ripristino degli edifici o parte di essi eventualmente crollati o demoliti, purchè sia possibile accertare la loro consistenza preesistente.
 
Il via libera alle agevolazioni è ammesso solo per gli edifici realizzati legittimamente. Non è quindi consentita la ricostruzione di edifici abusivi, costruiti in violazione della disciplina edilizia e urbanistica o sorti su aree non edificabili, che nel frattempo sono crollati o sono stati demoliti.
 
Ricordiamo che, come deciso con il Decreto Legge “Ecobonus” 63/2013, la detrazione fiscale del 50% delle spese per la ristrutturazione degli immobili si applica fino al 31 dicembre 2013, il tetto massimo di spesa incentivabile ammonta a 96 mila euro e il rimborso avviene in dieci rate annuali.
 
Dal 2014, invece, il bonus fiscale torna al 36% e il tetto di spesa scende a 48 mila euro senza limiti di tempo, come stabilito dalla Manovra Salva Italia, che ha stabilizzato le detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio.
 
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Altri commenti
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Ing. Luigi P.

Scusate se divago, ma questa interpretazione mi sembra al quanto assurda ... e vi spiego il mio perchè: semmai un intervento di demolizione (integrale) e ricostruzione (anche con sagoma diversa) fosse inteso come ristrutturazione, con tutti i vantaggi che ne derivano dal caso, immaginate cosa può capitare rispetto al rispetto del codice della strada, che intende (chiaramente senza ombra di dubbio) che le demolizioni integrali sono assimilate alle nuove costruzioni, con le limitazioni del caso ... Cosa voglio dire ??? Che ogni norma in Italia, viene assimilata a ciò che più piace ad ogni settore o categoria di appartenenza (anche se nello stesso capo e settore), e questo mio esempio è la prova lampante !!! Ben vengano le semplificazioni, le agevolazioni ecc ecc, ma se questo deve poi scaturire in leggi o leggine che possono essere assimilate, interpretate o quel che volete a seconda del bisogno momentaneo ... bhè allora continuiamo ad essere nel paese delle favole. Pardon l'off topic (forse) ma mi sentivo di dire la mia sul carattere generale di questi Dlgs tirati fuori velocemente di cui poi si vede il risultato !!!


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