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NORMATIVA

Ministro Delrio: Service Tax più leggera della somma tra Imu e Tares

di Paola Mammarella

Maggiore flessibilità dell’aliquota per garantire più equità, l’Inu chiede che finanzi i servizi pubblici

Vedi Aggiornamento del 25/10/2013
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05/09/2013 – La Service Tax, che dovrebbe fare la sua comparsa il prossimo anno, sarà più leggera della somma di Imu e Tares. A sostenerlo è il Ministro per gli Affari regionali Graziano Delrio, che in questi giorni sta incontrando gli amministratori locali per spiegare l’impatto dei nuovi tributi.
 
Il ministro Delrio ha spiegato che per il 2013 il Governo si impegna a coprire con 5 miliardi di euro non soltanto il gettito dell'Imu abolita sulla prima casa, ma anche lo sforzo fiscale dei Comuni.
 
Secondo le stime di Delrio, nel 2014 la Service Tax, coprirà  Imu e Tares per un importo di 6 miliardi. Dato che il Governo metterà a disposizione poco più del 30% di questa cifra, Delrio ha affermato che “lo sforzo fiscale dei comuni non dovrà superare i 3,5-3,7 miliardi di euro”.
 
Il Ministro ha inoltre illustrato che l’aliquota della nuova imposta potrà essere manovrata dai sindaci con maggiore flessibilità, riuscendo quindi ad essere “più equa, più progressiva e più attenta”.
 
Delrio ha poi ricordato che nella Service Tax rimane la componente immobiliare per le seconde case e per gli immobili ad uso produttivo, rientranti nella categoria catastale D.
 
Definita la struttura della nuova imposta, sarà poi necessario scendere nei dettagli, che dovrebbero essere discussi in una delle prossime riunioni del Consiglio dei Ministri.
 
Il Ministro Delrio pensa ad esempio ad introdurre un tetto che riesca a non far gravare troppo l’imposta sugli affittuari.
 
Su questo tema si è espresso anche l'Istituto nazionale di urbanistica, che chiede che la Service Tax finanzi anche la città pubblica. In altre parole, nell’imposta dovrebbe essere contenuta una quota specifica espressamente riservata al finanziamento della manutenzione stradale così come di parchi, piazze e luoghi di aggregazione.

Ricordiamo che al momento della Service Tax si sa che sarà riscossa dai Comuni e che sarà composta da due parti, una per la gestione dei rifiuti urbani e l’altra per la copertura dei servizi indivisibili.
La prima componente si dovrebbe chiamare Tari e sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree che possono produrre rifiuti urbani. Le aliquote saranno commisurate alla superficie.
La seconda componente sarà la Tasi, a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. L’imposta sarà a carico sia del proprietario, in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile, che dell’occupante, perché fruisce dei beni e servizi locali.
 

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