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URBANISTICA

Toscana, ok al nuovo regolamento in materia urbanistica ed edilizia

di Rossella Calabrese

Assessore all’Urbanistica Anna Marson: “Regole omogenee per l’intero territorio regionale”

Vedi Aggiornamento del 04/11/2013
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02/09/2013 - La Giunta regionale della Toscana ha approvato all’inizio di agosto il nuovo Regolamento in materia urbanistica ed edilizia.
 
Il provvedimento è finalizzato a garantire l’omogeneità sul territorio toscano di gran parte dei riferimenti tecnici utilizzati negli strumenti urbanistici e nei regolamenti edilizi comunali.
 
Il nuovo Regolamento attua l’art. 144 della Legge regionale per il governo del territorio (Lr 1/2005), come modificato dalla recente Lr 25/2013 che introduce i parametri urbanistici ed edilizi e le definizioni tecniche che dovranno essere presi come riferimento dai Comuni per adeguare i propri regolamenti edilizi, gli strumenti di pianificazione e gli atti di governo del territorio.
 
“Il nuovo regolamento, che sarà ora inoltrato alla commissione consiliare competente e al Consiglio delle autonomie locali ai fini dell’acquisizione dei pareri prima della definitiva approvazione da parte della Giunta - afferma l’assessore all’Urbanistica Anna Marson -, è stato formulato in stretta collaborazione con Anci Toscana, avvalendosi dei contributi dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e del confronto con le rappresentanze dei professionisti del settore. Con la sua trattazione dei parametri urbanistici e edilizi rappresenta un contributo importante, attraverso la creazione di un linguaggio comune, anche alla chiarificazione e dunque semplificazione e velocizzazione degli atti di governo del territorio”.
 
A partire dall’entrata in vigore del Regolamento, i Comuni avranno un anno di tempo per adeguare i regolamenti edilizi. Scaduto questo termine i parametri e le definizioni del regolamento regionale saranno comunque prevalenti. Per gli strumenti urbanistici e per gli atti di governo del territorio, gli eventuali adeguamenti potranno avvenire in modo progressivo.
 
In ogni caso, non necessitano di adeguamento i piani attuativi già adottati o approvati al momento dell’entrata in vigore del regolamento edilizio adeguato, nonché le domande di permesso di costruire, le Scia (segnalazioni certificate di inizio attività) già presentate e le loro varianti in corso d’opera.
 

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