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NORMATIVA Visto di conformità e congruità delle spese, Finco: escludere i lavori sotto i 15mila euro
AMBIENTE

Infrastrutture verdi, dall’Ue finanziamenti entro il 2014

di Paola Mammarella

Ue: con un alto rapporto costi benefici, integrano le norme sul rendimento energetico in edilizia

Vedi Aggiornamento del 23/05/2014
02/10/2013 – Puntare sulle infrastrutture verdi come strumento che si integra con il rendimento energetico in edilizia, perché dalle soluzioni naturali possano essere tratti benefici in termini economici e ambientali. È lo spirito che anima la strategia per le infrastrutture verdi messa a punto dall’Unione Europea, che entro il 2014 metterà a disposizione finanziamenti dedicati.
 
Come ricordato dalla Commissione Europea nella comunicazione inviata a Parlamento Europeo, Consiglio, Comitato Economico e sociale e Comitato delle Regioni, la società umana dipende da risorse legate a materie prime, regolazione delle condizioni climatiche, prevenzione delle alluvioni.
 
Per questo risultano indispensabili le infrastrutture verdi, strumento di comprovata efficacia per ottenere benefici ecologici, economici e sociali ricorrendo a soluzioni “naturali”, che si basano sul principio che l’esigenza di proteggere e migliorare la natura e i processi naturali sia integrata nella pianificazione e nello sviluppo territoriali.
 
Di norma il rendimento degli investimenti nell’infrastruttura verde è molto elevato e le relazioni sui progetti di ripristino evidenziano un rapporto costi-benefici nell’ordine di valori da 3 a 75.
 
Le soluzioni basate sulle infrastrutture verdi rivestono un ruolo particolarmente importante negli ambienti urbani. Usare la vegetazione invece di ricorrere all’aria condizionata, ad esempio, fornisce una soluzione per un ambiente più salubre e un collegamento con le aree rurali.
 
Il ricorso alle infrastrutture verdi previene anche le catastrofi ambientali e i cambiamenti climatici. Il ripristino ecologico dei boschi alluvionali comporta ad esempio una serie di vantaggi, come il filtraggio dell’acqua, il mantenimento della falda freatica e la prevenzione dell’erosione.
 
Le soluzioni basate sulle infrastrutture verdi come giardini pensili e muri verdi integreranno inoltre la Direttiva Europea sul rendimento energetico in edilizia.
 
Secondo la Commissione Europea, però, lo sviluppo delle infrastrutture verdi è a un bivio. Negli ultimi 20 anni è stato realizzato un numero crescente di progetti incentrati sulle infrastrutture verdi, avallati da cospicui dati empirici che dimostrano quanto questo approccio sia flessibile, solido ed efficace sotto il profilo dei costi.
I progetti incentrati sulle infrastrutture verdi sono realizzati a livello locale, regionale, nazionale o transfrontaliero. Tuttavia al fine di ottimizzare il funzionamento delle infrastrutture verdi e di sfruttarne al massimo il potenziale, gli interventi realizzati a vari livelli dovrebbero essere interconnessi e interdipendenti.
 
Se non si intraprende nessun’azione a livello dell’UE, saranno realizzate solo poche iniziative indipendenti, che non sfrutteranno al massimo il loro potenziale per ripristinare il capitale naturale e tagliare i costi.
 
La Commissione si è quindi impegnata a sviluppare una strategia di sviluppo delle infrastrutture verdi a livello europeo per raggiungere gli obiettivi di Europa 2020, strutturata sotto forma di quadro di sostegno in grado di coniugare impulsi sul piano politico con azioni sul fronte scientifico.
 
Di fondamentale importanza è quindi facilitare l’accesso ai finanziamenti per i progetti dedicati alle infrastrutture verdi, che saranno istituiti entro il 2014 in collaborazione con la Bei, Banca europea degli investimenti.
 

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