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Triennale Design Museum: la mostra Made in Slums

di Valentina Ieva

Una finestra sul design autoprodotto e inesplorato delle baraccopoli di Nairobi

Filippo Romano\Luzphoto
Filippo Romano\Luzphoto
Filippo Romano\Luzphoto
Filippo Romano\Luzphoto
Filippo Romano\Luzphoto
11/10/2013 - “Made in Slums” è la mostra allestita fino al prossimo 8 dicembre presso il Triennale Design Museum, per raccontare territori ancora inesplorati del design internazionale. La mostra, curata da Fulvio Irace, illustra un focus sulla città di Nairobi, in particolare sullo slum di Mathare.

Il nucleo dell’esposizione è composto da una serie di oggetti realizzati artigianalmente, dunque autoprodotti, dalle scarpe alle pentole; a raccontare la storia di questi oggetti il reportage dei fotografi Francesco Giusti e Filippo Romano.

Mathare costituisce la seconda baraccopoli di Nairobi, popolata da 500.000 abitanti: si tratta di una ex cava che si sviluppa su di un’area di circa 3km per 1,5km, la cui economia è trainata da attività di piccola scala che si svolgono in case-bottega, nelle peggiori condizioni di vita.

La rassegna nasce dal progetto dell’organizzazione ONG Liveinslums (Silvia Orazi – Gaetano Berni – Maria Luisa Daglia), che da circa due anni è impegnata nel sostenere la costruzione di una scuola e di un’iniziativa agricola comunitaria proprio nell’ambito della piccola realtà di Mathare.

Il curatore scrive riguardo al fascino dello slum: ”Come nell’isola di Robinson Crusoe  lungo le frontiere di una spiaggia virtuale che circonda il cuore dello slum, la marea deposita ogni giorno gli scarti della capitale: pezzi di legno, insegne pubblicitarie, tavole e lamiere e soprattutto bidoni, l’elemento base di un progetto di riciclo minuzioso ed efficace. In simili condizioni, dunque, l’ingegnosità della comunità supplisce alle gravi carenze del territorio, e risponde ai propri bisogni recuperando e trasformando materia di scarto in oggetti a elevato gradiente estetico”.

Il designer Francesco Faccin è stato coinvolto nel progetto con lo scopo di realizzare arredi e complementi per la nuova scuola, impiegando manodopera e materiali del luogo.
 

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