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NORMATIVA

‘6000 campanili’: dal 24 ottobre via alle domande

di Paola Mammarella

A disposizione 100 milioni per opere di importo compreso tra 500 mila e un milione di euro

Vedi Aggiornamento del 02/02/2015
08/10/2013 – È attesa per oggi la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del bando“6000 Campanili”, previsto dalla Legge del Fare, che fissa alle ore 9 di giovedì 24 ottobre il via alle domande per accaparrarsi una quota dei 100 milioni messi a disposizione dal programma.
 
Lo ha fatto sapere con un avviso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha siglato con l’Anci, Associazione nazionale dei comuni italiani, un atto aggiuntivo alla convenzione del 29 agosto scorso.
 
In base al testo iniziale della convenzione, le istanze potevano essere presentate un giorno dopo la pubblicazione in Gazzetta. Per dare ai Comuni più tempo per la messa a punto degli atti e chiarire una serie di dubbi manifestati dagli enti locali, il via è stato fissato alle 9 del 24 ottobre 2013.
 
Chi può chiedere il finanziamento
Possono presentare domanda di contributo finanziario i Comuni che, in base al censimento del 2011, hanno una popolazione inferiore a 5 mila abitanti, le Unioni composte esclusivamente da Comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti e i Comuni risultanti da fusioni tra Comuni, ciascuno dei quali con popolazione inferiore a 5 mila abitanti.
 
Tra le opere finanziabili spiccano gli interventi infrastrutturali di adeguamento, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici pubblici, l’adeguamento normativo di edifici pubblici esistenti, ad esempio alla normativa antisismica o antincendio, la ristrutturazione e rifunzionalizzazione di edifici pubblici, la realizzazione e manutenzione di reti viarie e infrastrutture accessorie e funzionali o reti telematiche di NGN e WI-FI, la salvaguardia e messa in sicurezza del territorio.
 
L’importo del finanziamento richiesto non può essere inferiore a 500 mila euro e superiore a 1 milione di euro. Per gli importi superiori, il soggetto interessato dovrà indicare la copertura economica a proprie spese della restante parte.
 
Come fare domanda
La richiesta di finanziamento deve essere corredata dalla delibera di Giunta che approva la richiesta di contributo, dalla nomina del Responsabile Unico del Procedimento (RUP), dall’approvazione della relazione illustrativa dell’intervento per il quale si presenta la richiesta, firmata dal RUP, e dall’approvazione del disciplinare che regola i rapporti tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e il Soggetto interessato.
 
Alla domanda va inoltre allegata la relazione illustrativa del RUP, di estensione non superiore a 5 mila caratteri, nella quale saranno indicati la natura e le caratteristiche principali dell’intervento, lo stato di avanzamento delle attività procedurali, l’elenco dei pareri, i permessi e i nulla osta necessari all’approvazione e all’avvio dell’intervento.
 
La relazione dovrà essere inoltre accompagnata dalla delibera di approvazione del progetto, dall’elenco dei relativi elaborati, dal cronoprogramma dei lavori, e dal Quadro Economico dell’intervento, dove indicare le eventuali spese già liquidate o impegnate, che non sono ammissibili al finanziamento.
 
Completano la documentazione da inviare gli elaborati grafici idonei a consentire l’inquadramento generale dell’intervento e sufficienti a verificarne la coerenza con le previsioni della norma, la dichiarazione con l’indicazione del codice Iban del Soggetto interessato e lo schema di disciplinare, compilato con tutti gli elementi identificativi dell’intervento e del Soggetto interessato richiedente.
 
Diversamente da come indicato nella prima convenzione, l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale dovranno essere inviate le domande di finanziamento è pec@6000campanili.anci.it. Il testo dell’oggetto del messaggio deve essere composto dal nome del programma “6000campanili” e dalla denominazione estesa e priva di abbreviazioni dell’ente richiedente separati da un “-".
 
La documentazione da allegare dovrà essere in formato pdf e avere dimensioni A4. Fanno eccezione gli elaborati grafici, per i quali è ammesso il formato A3. Complessivamente gli allegati potranno avere una dimensione massima di 28 MB e dovranno pervenire con un unico invio.
 
I criteri di selezione
Ogni soggetto interessato può presentare un solo progetto. Sono ammesse a finanziamento tutte le richieste ritenute finanziabili e poste in ordine di invio, fino al raggiungimento dell’importo assegnato. Dopo l’invio delle domande, si procederà quindi a redigere l’elenco delle richieste risultate conformi alle direttive indicate. La convenzione prevede una riserva di 35 progetti, finalizzata a finanziare almeno un progetto per regione, tenendo sempre conto dell’ordine cronologico di ricezione delle richieste.
 
Le risposte dell’Anci ai dubbi dei Comuni
Sulla base delle numerose richieste di chiarimento avanzate dai Comuni interessati a partecipare alla selezione, l’Anci ha spiegato in primo luogo che il programma 6000 Campanili non prevede deroghe al patto di stabilità.
 
Sulla richiesta di contributo vanno apposte due firme digitali perché una attesta la conformità agli originali della documentazione allegata. Se il sistema di firma digitale non consente l’apposizione di due firme dello stesso soggetto su un unico file, sarà possibile riportare la dichiarazione di conformità su un file separato da firmare digitalmente.
 
L’Anci ha spiegato inoltre che non è previsto un livello minimo di progettazione tra quelli previsti dal DPR 207/2010  e che al momento della richiesta il progetto deve essere munito di tutti i pareri discriminanti, rispetto alla sua realizzabilità, in quanto necessari all’avvio dell’intervento.
 
Gli elaborati grafici da allegare sono solamente quelli che il comune ritiene sufficienti ad inquadrare l’intervento. Questi dovranno essere preferibilmente PDF risultanti preferibilmente dalle scannerizzazione del progetto cartaceo approvato e munito di timbri. Sono ammessi anche formati PDF originati dai files in DWG dei corrispondenti elaborati del progetto approvato.
 
Il logo identificativo del Programma “6000 Campanili”, messo a disposizione dei Soggetti interessati sul sito del Ministero e dell’ANCI non dovrà essere posto sugli elaborati grafici, ma solo sulla richiesta di contributo e sullo schema di disciplinare. Il logo sarà poi inserito sui cartelli di cantiere degli interventi finanziati.
 
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