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NORMATIVA

Ance: 'le tasse sulla prima casa potrebbero aumentare fino al 72%'

di Paola Mammarella

Il Ministro delle Infrastrutture Lupi apre alle richieste di modifica del ddl Stabilità 2014 e annuncia la presentazione di emendamenti

Vedi Aggiornamento del 04/12/2013
0/10/2013 – Aumento delle tasse sulla prima casa fino al 72% e poche risorse per le infrastrutture. Sono le osservazioni mosse da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, al ddl di Stabilità per il 2014 in discussione al Senato. Dati cui il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Maurizio Lupi ha risposto mostrando disponibilità a valutare le richieste di modifica avanzate dagli edili.
 
Imposte sulla casa
Secondo l’Ance, intervenuta con un’audizione in Senato, la nuova Trise (Tassa sui rifiuti e sui servizi) provocherà un aumento dei tributi pagati da abitazioni e immobili di impresa. In base alle proiezioni realizzate dall’associazione degli edili, le prime case potrebbero arrivare a pagare il 72% in più, le case sfitte subirebbero un aggravio fino al 19% e sugli immobili invenduti appartenenti alle imprese di costruzione si abbatterebbe un’aliquota maggiorata rispetto a quella pagata con l’Imu.
 
Come osservato dall’Ance, la Tasi, componente della Trise sui servizi comunali, pagata sulle seconde case si sommerà all’Imu e alla tassa sui rifiuti. Se la seconda casa non è locata e si trova nello stesso comune in cui è ubicata l’abitazione principale, i tributi da pagare saranno quattro: Imu, Tari, Tasi e Irpef sulle case sfitte, reintrodotta dall’articolo 23 del ddl di stabilità.
 
Il risultato potrebbe essere il disincentivo agli investimenti immobiliari mentre il mercato avrebbe bisogno di incentivi in tal senso, come la deducibilità dal reddito imponibile Irpef dei costi di acquisto e la detassazione delle permute tra vecchi fabbricati e nuove costruzioni ad alta efficienza energetica.
 
A detta dell’Ance, inoltre, la Tasi sembra colpire anche gli immobili invenduti appartenenti al “magazzino” delle imprese di costruzione, vanificando di fatto gli effetti del DL Imu che ha abolito la seconda rata a loro carico. La Tasi, sottolinea l’associazione degli edili, potrebbe peggiorare la situazione visto che è stata ipotizzata una aliquota massima della Tasi all’11,6 per mille, mentre l’Imu non avrebbe potuto superare il 10,6 per mille.
 
Secondo l’Ance, quindi, la Legge di Stabilità dovrebbe escludere gli immobili invenduti delle imprese di costruzione dall’applicazione della Tasi e dedurre dal reddito di impresa il 50% dell’Imu pagata su tutti gli immobili strumentali.
 
Sull’argomento potrebbe essere lo stesso Governo ad introdurre delle modifiche al testo del ddl. Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha infatti annunciato la presentazione di emendamenti per “migliorare la questione della casa”.
 
Di casa ed emergenza abitativa si parlerà nei prossimi giorni in Conferenza delle Regioni e al Consiglio dei Ministri, dove verrà presentato un decreto legge per il rilancio del social housing attraverso il recupero di alloggi esistenti e le nuove politiche sull’affitto.
 
Infrastrutture
L’Ance ha fatto inoltre il punto della situazione sulle risorse stanziate dal ddl di stabilità per le infrastrutture. Si tratta di 6,4 miliardi di euro per il triennio 2014 – 2016, che secondo gli edili sono esigui sia rispetto alle esigenze espresse dal Ministero delle Infrastrutture, sia rispetto alle proposte di un piano pluriennale da 30 miliardi avanzato proprio dall’Ance.
Con la legge di stabilità, sostiene l’Ance, si dovrebbero trovare 70 miliardi da spendere in cinque anni per grandi e piccole opere, messa in sicurezza del territorio, riqualificazione del patrimonio scolastico e rigenerazione urbana.
 
Numeri cui il Ministro Lupi ha risposto ricordando, oltre ai 6,4 miliardi per le infrastrutture, lo stanziamento di un miliardo di euro per la proroga dei bonus fiscali per le ristrutturazioni, l’acquisto di mobili, il miglioramento energetico delle abitazioni e l’adeguamento alle norme antisismiche, un miliardo di euro per l’allentamento del vincolo di stabilità dei comuni per investimenti locali e 3 miliardi di euro stanziati per cassa, i cui effetti di spesa dovrebbero essere sentiti nel 2014.
 
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Altri commenti
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ENRICO

COME ME TANTI ALTRI CHE HANNO SACRIFICATO UNA VITA PER REALIZZARSI UN TETTO PRIVANDOSI DI TANTE COSE E POI CON UNA PENSIONE AL MINIMO PER MANTENERLA SI E' COSTRETTI A LAVORARE PER PAGARE FORNITORI E TASSE- IL CRITERIO DEL NS. STATO E' QUELLO DI CUMULARE IL REDDITO DELLA PENSIONE CON QUEL POCO DI REDDITO CHE DERIVA DAL LAVORO CHE SI E' COSTRETTI A FARE PER PAGARE TASSE E ALTRO E NON SERVE A NULLA- E SE NON LO FAI TI TOLGONO TUTTO COME AL MEDIO EVO CHE A CHI NON POTEVA LI UCCIDEVANO E LE BRUCIAVANO TUTTO. GLI ITALIANI ORA SONO SONO STANCHI E CREDO CHE PRIMA O POI FARANNO PULIZIA DI QUESTA CLASSE POLITICA DI INCAPACI PER RITORNARE ALLA VERA DEMOCRAZIA E RESTITUIRE A GLI UOMINI LA LORO DIGNITA'.


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