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NORMATIVA

Condominio, non si pagano in anticipo le opere straordinarie

di Paola Mammarella

Confedilizia: il fondo previsto dalla riforma serve a garantire la trasparenza ma non è obbligatorio

Vedi Aggiornamento del 07/10/2014
Commenti 13422
25/10/2013 – Il fondo previsto dalla riforma del condominio per la realizzazione di opere straordinarie e innovazioni non è obbligatorio, ma serve solo a garantire la trasparenza attraverso la contabilità separata. E' la posizione espressa nei giorni scorsi da Confedilizia.
 
Secondo l’avvocato Carlo del Torre, delegato di Confedilizia per gli incarichi speciali, la riforma del condominio non prevede obbligatoriamente che l’amministratore possa chiedere prima della realizzazione delle opere il versamento di somme che poi rimarrebbero giacenti per mesi sul conto del condominio.
 
Si tratta, sostiene Del Torre, di un’interpretazione distorta, mentre la riforma mira a garantire esigenze di trasparenza, chiarezza e precisione nella gestione finanziaria e nella redazione del bilancio condominiale, che deve consentire l’immediata verifica di ogni aspetto contabile.
 
Il fondo, che eventualmente può essere costituito, ha il compito di tutelare i condomini rendendo trasparenti il rendiconto e la gestione finanziaria del condominio.
 
In altre parole, spiega Del Torre, si prevede una contabilità separata e specifica per i lavori straordinari e le innovazioni, che di solito implicano spese considerevoli, ma non esiste l’obbligo di versare anticipatamente la liquidità prima che i lavori deliberati abbiano inizio.
 
Non è quindi accettabile, conclude Del Torre, un’interpretazione diversa perché l’assemblea condominiale continua ad essere l’unico organo col potere di deliberare le opere da effettuare e di decidere se istituite il fondo o meno. Il fondo andrebbe infatti costituito con i soldi dei condomini e non si può imporre loro di fare dei versamenti.
 

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Altri commenti
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claudio

non è infrequente che chiarissime previsioni di Legge vengano interpretate al perfetto contrario in sede giuridica. Non mi meraviglierei che anche questa norma potesse essere interpretata come consiglia il Dott. la Torre. Oramai succede di tutto.

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Rachele

Concordo con il sig. Fortunato; pur sapendo che le manutenzioni subiranno rallentamenti e blocchi, io personalmente (seppur iscritta Confedilizia) preferisco seguire la linea di Legge, a tutela di tutti. Di chi paga, dell'amministratore e delle imprese esecutrici. geom. Rachele Bonetti

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Giovanni

Egr. Del Torre (Confedilizia), la Sua è una interpretazione di comodo ad uso e consumo degli operatori del settore, che farebbe comodo anche a me. Ma leggendo la lettera dell'art. 1135 non è così: Infatti l'assemblea "provvede" costituendo "obbligatoriamente un fondo". In italiano provvedere significa pensarci prima di dare seguito ad una azione successiva. Ossia il fondo è obbligatoriamente propedeutico alla esecuzione delle opere. E' pacifico che il danaro dovrà giacere sul conto condominiale e l'impresa sarà pagata secondo modalità e pattuizioni contrattuali. Cordialmente ing. Giovanni Fortunato


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