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NORMATIVA

Fotovoltaico, Tar: il divieto di installarlo deve essere motivato

di Paola Mammarella

La Soprintendenza deve dimostrare l’effettiva incongruità con il paesaggio circostante

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02/10/2013 – L’installazione di un impianto fotovoltaico sul tetto di un edificio può essere negata solo se la Soprintendenza dimostra l’effettiva incongruità con il paesaggio circostante. Il Tar Veneto ha spiegato con la sentenza 1104/2013 che le motivazioni del diniego non possono essere astratte e generiche.
 
Il Tribunale Amministrativo ha dovuto pronunciarsi sul ricorso presentato contro il parere della Soprintendenza da un privato che voleva ampliare la propria abitazione ai sensi della legge regionale sul Piano Casa.
 
Il progetto di ampliamento prevedeva la sopraelevazione dell’edificio e il rifacimento del tetto a due falde. Su una falda era inoltre prevista l’installazione di trenta pannelli fotovoltaici  e di otto solari termici.
 
Nella sua valutazione, la Soprintendenza aveva dato l’ok al progetto di ampliamento, ma aveva impedito l’installazione dell’impianto fotovoltaico perché gli elementi sarebbero risultati in contrasto con l’ambiente circostante.
 
Il Tar Veneto ha accolto il ricorso del privato affermando che il parere della Soprintendenza era viziato da eccesso di potere, ma soprattutto da difetto di motivazione. A detta del Tribunale Amministrativo, infatti, l’incompatibilità paesaggistica era stata argomentata in modo generico e non avrebbe preso in considerazione l’intervento specifico per cui era stata chiesta l’autorizzazione.
 
Secondo il Tar, inoltre, la Soprintendenza non aveva riportato nessun riferimento alla metratura e al posizionamento dell’impianto, né all’elemento del paesaggio che sarebbe stato compromesso dall’intervento.
 
Il Tar ha concluso che il diniego deve dare prova dell’assoluta incongruenza delle opere. Allo stesso tempo, la presenza dei pannelli non deve essere percepita solo come un fattore di disturbo visivo, ma anche come evoluzione dello stile costruttivo per esigenze di risparmio energetico.
 
La semplice visibilità dei pannelli, quindi, non comporta la loro incongruenza col paesaggio.

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