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In arrivo la tessera professionale europea

In arrivo la tessera professionale europea

Da Bruxelles uno strumento per agevolare il lavoro dei professionisti in un altro Stato dell’Unione

Vedi Aggiornamento del 27/03/2018
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 27/03/2018
14/10/2013 - I professionisti europei potranno richiedere una tessera elettronica europea per esercitare più facilmente la professione in qualsiasi Stato membro dell’UE. Lo prevede una proposta di legge approvata mercoledì scorso dal Parlamento di Bruxelles.
 
Le nuove norme - spiega un comunicato - permetteranno ai professionisti che desiderano accelerare il riconoscimento delle loro qualifiche da parte di un altro Stato membro di optare per la tessera europea delle qualifiche professionali. Le tessere saranno fornite dagli Stati d’origine, principalmente per brevi periodi di lavoro all’estero, e dallo Stato membro ospitante, nel caso in cui la pratica sia stata trasferita.
 
Il sistema - prosegue la nota dell’Europarlamento - si baserà sull’attuale sistema di informazione del mercato interno tra le amministrazioni degli Stati membri. Si accelereranno così i tempi di procedura e si faciliterà il processo di riconoscimento, poiché il titolare di una qualifica professionale potrebbe chiedere al proprio Paese di origine di completare tutte le fasi preparatorie invece di fare domanda presso il Paese ospitante, come avviene oggi. Qualora uno Stato membro ospitante non adotti una decisione entro il termine stabilito dalla direttiva, la tessera professionale europea si considererà rilasciata e sarà inviata automaticamente al titolare di una qualifica professionale.
 
La proposta di legge interviene anche per garantire maggiore trasparenza nel mercato dei servizi professionali. In base all’attuale direttiva sulle qualifiche professionali, esistono circa 800 professioni regolamentate, di cui sette automaticamente riconosciute in tutti i paesi membri, cioè: medici, dentisti, farmacisti, infermieri, ostetrici, veterinari e architetti.
 
La Commissione svilupperà e terrà aggiornata una banca dati delle professioni regolamentate che sarà accessibile al pubblico. In essa saranno inserite le informazioni fornite dagli Stati membri, specificando le attività contemplate da ogni professione e dimostrando che i requisiti a esse correlati non siano discriminatori.
 
La nuova Direttiva, adottata con 596 voti favorevoli, 37 contrari e 31 astensioni, dovrà ora essere approvata formalmente dagli Stati membri.
 
“L’introduzione di una tessera professionale europea, la creazione di programmi comuni di formazione e il riconoscimento di tirocini come parte dell’esperienza professionale migliorerà notevolmente la mobilità e la sicurezza europea” - ha commentato la relatrice della proposta di legge, Bernadette Vergnaud (S&D, FR).
 
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