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PROGETTAZIONE

A FTC focus sugli edifici multipiano in legno

di Simonetta Salinari

Legno strutturale, ingegneria e tecnologia

04/10/2013 - Gli edifici multipiano in legno, analizzati dagli aspetti strutturali a quelli del comfort, sono stati l'argomento del convegno di questo pomeriggio al Forum FTC.

Il professor Antonio Frattari dell'Università degli Studi di Trento - Dipartimento Ingegneria Civile, Ambientale e Meccanica ha introdotto la storia di questa tipologia costruttiva, dal graticcio romano, alla box frame inglese, alla pagoda cinese, che arrivava anche ai 7 piani. Oggi si arriva anche ai 9 piani e Frattari ne ha mostrato alcuni esempi contemporanei. Ed affermando "Costruire in legno significa non deforestare ma garantire la permanenza del bosco" Frattari dà un indirizzo agli interventi successivi.

Scarica gli atti del convegno

Marco Luchetti di Federlegnoarredo - Responsabile Normativa Tecnica Area Legno ha evidenziato gli aspetti normativi degli edifici in legno e la necessità di armonizzazione del contesto normativo italiano con quello europeo. Nelle NTC il confronto tra i materiali penalizza ancora il legno, ma la normativa italiana lo fa ancor di più, aumentando gli indici ai fini della sicurezza, ma questo dà per scontata una cattiva progettazione strutturale e quindi ingabbia le costruzioni in legno con valori che garantiscono solo la sicurezza, a svantaggio dell'efficienza particolarissima insita una tipologia strutturale così originale.
"Un'opera multipiano in legno" - ha continuato poi Luchetti - "non può che essere concepita come una grande opera di ingegneria" perchè il legno, materiale naturale, a differenza di altri materiali 'artificiali', va analizzato e selezionato al meglio prima dell'utilizzo, ancor più in realizzazioni che tendono alla verticalità. Viene incontro a ciò il rapporto tecnico UNI TR 11499, che fornisce i principi per procedere al controllo della conformità in fase di accettazione in cantiere dei prodotti a base di legno ad uso strutturale che quindi aiuta a selezionare solo legni che non presentino i difetti che un materiale naturale può inevitabilmente contemplare. Auspicabile, infine, una totale revisione del DPR 380, da prevedere in coesistenza con gli Eurocodici.

Maurizio Follesa dello Studio dedaLEGNO - Progettazione e ricerca strutture di legno ha parlato di sostenibilità del costruire in legno, a partire per esempio dall'utilizzo del legno locale per la produzione del legno strutturale. In Italia, infatti, un Paese con il 36% circa di territorio boschivo, lo sviluppo di filiere corte del legno strutturale porterebbero un vantaggio, oltre che nella rigenerazione stessa di tale patrimonio ambientale, anche in termini di recupero occupazionale di territori depressi.
Esperienze in merito, infatti, hanno ottenuto una resa vantaggiosa di legno 'utile' per le costruzioni (pannelli e assi) della metà della cubatura dei tronchi di partenza. La costruzione in legno poi offre un'altissima elasticità e quindi resistenza ad eventi sismici, tanto che la scala Mercalli riporta il 10° grado - il più alto - come quello che arrivi a lesionare anche edifici in legno, così ribadendo l'altissima capacità di dissipazione di energia sismica da parte di questo materiale. Non ultima, vi è l'alta resistenza anche al carico d'incendio, su cui sono state fatte anche molte sperimentazioni ottenendo degli ottimi risultati in termini soprattutto di tempi lunghi di decadenza della struttura, anche rispetto a materiali più 'rassicuranti' da questo punto di vista.

Massimo Fragiacomo dell'Università degli Studi di Sassari - Dipartimento Architettura Design e Urbanistica ha ribadito i vantaggi della prefabbricazione di strutture in legno, soprattutto in caso di edifici multipiano, i cui principali sono: "sostenibilità, estetica e leggerezza".
L'edificio Murray Grove a Londra è uno degli edifici simbolo del costruire in legno su più piani e - non si direbbe - la tecnologia costruttiva è stata scelta per ragioni puramente economiche: costava molto meno di altre tecnologie!
Altre indagini hanno riguardato la costruzione multipiano in legno dal punto di vista della prefabbricazione, laddove è possibile facilmente precostruire pannelli con integrazione già di finestrature, canalizzazioni e aperture interne, montati in opera molto facilmente e velocemente. Spesso presenti anche sistemi ibridi, laddove la normativa non consente la presenza, ad esempio, dei nuclei ascensore in legno stesso. Fragiacomo ha concluso che questo momento la prefabbricazione e la costruzione a pannelli leggeri e in lamellare vive sicuramente in Italia un buon periodo, anzi l'Italia è uno dei paesi dove si utilizza sempre più ampiamente.

Agostino Presutti Strutturista Ids Ingegneria ha esposto le fasi di realizzazione di un multipiano in legno e ne ha evidenziate le problematiche più frequenti in cantiere. Uno dei primi problemi è senz'altro la necessità della complanarità e continuità con gli elementi strutturali di materiali differenti, come per esempio tra legno e calcestruzzo. Uno degli enormi vantaggi è invece quello della grande semplicità e velocizzazione del cantiere, che quindi implica di conseguenza un'abbattimento notevole dei costi della manodopera: un mese e mezzo per un edificio multipiano in legno a fronte di circa un anno e mezzo per un analogo edificio realizzato in calcestruzzo armato evidenziano come spesso quindi la consapevolezza sia uno dei limiti maggiori ad una più ampia diffusione di tale tipologia costruttiva.

Michele D’AmbrosioDirettore lavori e coordinamento generale Cantiere “Via Cenni” Milano – TEKNE, ha presentato il progetto che da gennaio 2012 a marzo 2013 - quindi in soli 14 mesi - ha visto la realizzazione del più grande quartiere residenziale sostenibile d’Europa. Un cantiere di 17000 metri quadri che ha visto proprio nei giorni scorsi la consegna dei 124 alloggi in legno, distribuiti in quattro edifici di nove piani, che si inseriscono inoltre nell’ambito dell’Housing Sociale. Un cantiere pilota, pertanto, sia per realizzazione di abitazioni a basso costo sia per la capacità di diffondere la cultura della sostenibilità.

Stefano Menapace Coordinatore tecnico ARCA – Architettura Comfort Ambiente, ha parlato di comfort nelle costruzioni in legno, forte delle esperienze di certificazione della sua società, ribadendo i vantaggi di questa tipologia costruttiva - tantissimi - compresi i costi pari o addirittura vantaggiosi rispetto ad altri materiali, ma soprattutto i vantaggi in termini di spessori, che vedono il legno andare così incontro alle esigenze dimensionali degli edifici, laddove tale risparmio significa per esempio recupero di spazi in più a fronte di una stessa superficie utile. Altro vantaggio da non sottovalutare è poi anche la mancanza di assistenza all'innalzamento delle murature, che riduce drasticamente i costi in termine di manodopera, così come fa anche la già citata velocità del cantiere. Isolamento termico e acustico fanno il resto, mentre per eventuali insidie di umidità (nell'aria, da risalita, da perdite d'acqua, ecc.) ci sono procedure che ne contengono gli effetti. Vantaggi, infine, di gestione, di comfort e di produttività dei fruitori di tali edifici fanno il resto. In pratica - conclude Menapace - "Occorre far diventare un modo di costruire un vero e proprio elemento sistemico".

Infine, Matti Kuittinen M.Sc. (Architecture), architetto e coordinatore del progetto ECO2 nonchè Direttore dello studio Kombi Architects Ltd specializzato in costruzioni in legno ecosostenibili, ha evidenziato i vantaggi del ciclo di vita di una costruzione in legno in termini di emissioni di CO2, praticamente pari a 0.
Kuttinen ha riportato i risultati del progetto Eco2 - Wood in carbon efficient construction - dove sono stati evidenziati i vantaggi energetici della costruzione in legno. In definitiva "I prodotti derivati del legno producono più energia di quella necessaria per essere prodotti".

Quindi un nuovo ma consolidato modo di costruire, quello delle costruzioni in legno a più piani, da tempo protagonista in molti paesi europei, ma che si sta imponendo via via sempre più anche in Italia, riuscendo a rispondere alle esigenze socio-economiche della società attuale, grazie ai vantaggi di: rapidità di realizzazione, costi competitivi, nonchè le già note ed elevate prestazioni in termini di sostenibilità, risparmio energetico e sicurezza antisismica.
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