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A Smart Village l'incontro conclusivo è dedicato alla domotica avanzata
RISPARMIO ENERGETICO

A Smart Village l'incontro conclusivo è dedicato alla domotica avanzata

di Valentina Ieva

La casa può diventare 'intelligente' con la totale integrazione delle reti

Vedi Aggiornamento del 14/11/2013
05/10/2013 - Dedicato alla home automation l'incontro che ha concluso il ciclo di convegni di Smart Village. Le tematiche affrontate oggi sono state quelle relative alle nuove soluzioni tecnologiche per l´ambiente domestico e per gli edifici, al fine di realizzare la sicurezza degli ambienti, di migliorarne il comfort, di semplificare le attività quotidiane e dare maggior controllo dell’edificio. Ha aperto il dibattito il sottosegretario all'Ambiente Marco Flavio Cirillo, che ha fatto visita a Smart Village, con un breve intervento sulla necessità di investire in efficienza energetica, e sull'intenzione di continuare ad investire molto sul tema ambientale e su tutto quel che riguarda la riqualificazione energetica.

Ha preso poi la parola Vincenzo Antonucci, Dirigente di Ricerca di CNR ITAE - Istituto di Tecnologie Avanzate per l'Energia "Nicola Giordano". Antonucci introduce il rapporto fra energia elettrica, edificio/casa e città. La casa stessa può diventare uno 'smart village' che prevede una totale integrazione delle reti attraverso l'adozione di connessione di più case ad un solo punto di rete bidirezionale. Le future smart cities saranno il risultato dell'interazione edificio-reti, esito di una problematica integrata. Sottolinea quelli che sono i benefici deell'impiego di impianti micro-storage elettrico a scala edificio. la domotica dovrebbe intervenire anche sull'energy management, affinchè un sistema intelligente e autosufficienti sia in grado di gestire i consumi energetici sia capaci di gestire il comfort abitativo.

Antonucci ha presentato il caso di studio condotto in Toscana: progetto NEFTIH2, un modulo abitativo domotico con controllo ambientale tramite centralina meteo e generazione di energia da FER e Cella a Combustibile.

Scarica gli atti del convegno

Cristina De Capitani, Cluster TAV (Tecnologie per gli Ambienti di Vita) Lombardia, dopo aver ricordato la proposta del Miur di creare aggregazioni fra istituzioni, centri universitari, imprese, utenti che lavorino anche alle tecnologie per gli ambienti di vita, ha approfondito in cosa è impegnato il Cluster lombardo: tra gli obiettivi quello di individuare aree di sviluppo prioritarie, l' introduzione di Piani strateigici Regionali, l'azione di lobbying per le agevolazioni nella ricerca, la creazione di netwrok, il supporto della partecipazione del Cluster nei progetti a finanziamento nazionali e internazionali. Tecnologia per ambienti di vita vuol dire sviluppare soluzioni innovative in grado di ridisegnare gli ambienti e capace di garantire il comfort gestendo al meglio l'interazione utente-ambiente.

Roberto Ricciu, Università degli Studi di Cagliari - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Architettura, ha raccontato di un nuovo progetto, chiamato SINBAD. Ricciu ha delineato innanzitutto l'attuale contesto normativo: gli edifici sn responsabili del 40% del consumo globale di energia ai sensi direttiva europea 31/2010 UE. La direttiva 27/12/UE promuove una serie di interventi di efficientamento energetico e riqualificazione energetica. Norma UNI 15232 raccoglie prescrizioni relative alle prestzioni energetiche dell'edificio e alla gestione dei sistemi domotici. In questo contesto si inserisce il progetto SINBAD, che è basato sul trinomio edificio-impianto-utente, la facilità di installazione degli impianti negli edifici esistenti minimizzando i costi e la possibilità per l'utente di monitorare i consumi energetici, attraverso sensori di misurazione e contablizzatori diconsumo wireless.

Roberto Gigliotti, Formatore tecnico Domotica e sistemi terziari – Bticino, ha ripercorso l'evoluzione dell'impianto elettrico prima di arrivare, 10 anni fa, all'impianto domotico. Il sistema domotico non è solo comfort ma anche risparmio energetico che si esplica con la parte di visualizzazione consumi e la parte della termoregolazione automatica, che permette di differenziare la temperatura negli ambienti, generando energia solo dove serve. Con i sistemi domotici sull'illuminazione è possibile risparmiare di un valore pari al 70%. Gigliotti ha sottolineato anche la possibilità di inserire questo tipo di sistemi anche negli edifici esistenti, trattandosi di sistemi caratterizzati da flessibilità e personalizzazione.

Isabella Goldmann, Direttore Centro Studi Goldmann & Partners - Applied Sustainability Topic Leader - BAA Bocconi Alumni Association, ha descritto i principi di funzionamento, i vantaggi, le applicazioni e le potenzialità degli impianti geotermici, con particolare riferimento agli edifici residenziali.

Roberto Mezzalira, Direttore Generale Somfy Italia, ha dato un inquadramento sul progetto che Somfy, azienda presente in 60 Paesi nel mondo, sta portando avanti a livello mondiale. La sfida di S. è quella di realizzare sistemi tecnologici alla portata di tutti. Sicurezza, benessere, autonomia e risparmio energetico sono i quattro elementi che l'azienda tiene in considerazione per i propri sistemi. Tra i più innovativi progetti di Somfy è stato presentato TaHoma: una soluzione flessibile, pensata per avvicinare ulteriormente qualsiasi target di utenza alla domotica, che grazie ad un' interfaccia consente di controllare e gestire la propria casa da smartphone, tablet o pc.

A chiusura dell'incontro Franco Scolari, Direttore del Polo Tecnologico Pordenone. Il messaggio che scolari ha voluto trasferire è la necessità di una norma che impogna la cultura dei sistemi domotici. Obiettivo futuro deve essere rendere gli investimenti in domotica defiscalizzabili in termini di risparmio energetico, includendo gli interventi a favore della domotica nella legge sulle detrazioni del 65%.
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