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Gli immobili italiani generano una rendita di 36,5 miliardi di euro

di Rossella Calabrese

L’Agenzia delle Entrate pubblica i dati dei 72 milioni di immobili censiti in catasto

Vedi Aggiornamento del 11/09/2014
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30/10/2013 - Oltre il 50% delle unità immobiliari registrate in catasto sono abitazioni, mentre negozi e pertinenze (soffitte, cantine, box e posti auto) raggiungono quasi il 40%. Seguono a distanza gli immobili per le attività produttive e commerciali e quelli di interesse collettivo pari a circa il 3% del totale.
 
In termini di rendita catastale case, uffici, negozi e pertinenze sono pari al 65% del totale, per un valore corrispondente di circa 23 miliardi di euro, mentre gli immobili speciali destinati all’uso produttivo e commerciale raggiungono, sebbene la loro minore numerosità, una quota del 29%, quindi oltre 10 miliardi di euro.

Sono le principali informazioni tecniche relative allo stock immobiliare censito in catasto al 31 dicembre 2012, disponibili da ieri sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Si tratta di circa 72 milioni di immobili o loro porzioni, di cui circa 63 milioni sono unità immobiliari a destinazione ordinaria e speciale, per una rendita complessiva di 36,5 miliardi di euro.

Nel 2012 lo stock immobiliare italiano è aumentato del 2%, quasi 1,3 milioni di unità più del 2011. È stato rilevato nel gruppo D (capannoni industriali e agricoli ed edifici produttivi) l’aumento percentuale annuo più elevato, pari ad oltre il 12%, che corrisponde a circa 160 mila unità più dell’anno precedente. Si tratta chiaramente di un effetto dovuto alla recente operazione di censimento e accatastamento degli 'immobili fantasma' (leggi tutto).
 
Lo stock immobiliare è per quasi l’88% di proprietà di persone fisiche, il 12% circa è detenuto da persone non fisiche. Una quota residua, solo lo 0,2%, riguarda proprietà comuni.
 
Le unità immobiliari censite nelle categorie catastali del gruppo A, dalla categoria A1 alla A11 con eccezione della A10, sono abitazioni e, al 31 dicembre 2012, sono 34,4 milioni, circa 400 mila unità in più di quelle rilevate con riferimento al 2011.
 
Per le province e per i capoluoghi italiani, è possibile conoscere tutti i numeri aggiornati sulle unità immobiliari urbane distinte per tipologia, la loro consistenza e la rendita catastale. Per la prima volta, inoltre, le statistiche comprendono anche i dati delle province di Trento e Bolzano, che gestiscono in proprio gli archivi censuari del Catasto.
 
Tutte le informazioni relative alle statistiche catastali possono essere consultate nella relativa pagina del sito dell’Agenzia delle Entrate.
 

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