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A Shanghai il Green Energy Laboratory di Archea Associati
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A Shanghai il Green Energy Laboratory di Archea Associati

di Cecilia Di Marzo

Il centro di ricerca e divulgazione di tecnologie a bassa emissione di carbonio

19/11/2013 - L’accordo di collaborazione siglato, nel novembre 2007, tra la Shanghai Jiao Tong University e il Ministero Italiano dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha portato alla costruzione del GEL - Green Energy Laboratory. L’edificio, progettato dallo studio Archea con il supporto, per la parte strutturale, dello studio di ingegneria Favero & Milan, è stato costruito nei pressi del campus Minhang della Jiao Tong University, completato nel corso del mese di aprile 2012 e inaugurato il successivo 19 maggio 2012 alla presenza del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

Nato come centro di ricerca e laboratorio di analisi e divulgazione di tecnologie a bassa emissione di carbonio nel settore edilizio e residenziale, il GEL è concepito come un corpo compatto dotato di una corte centrale coperta da un ampio lucernario apribile in base al ciclo stagionale, soluzione adottata per le sue caratteristiche funzionali in termini di distribuzione e di ottimizzazione energetica. Lo spazio, circondato da ballatoi di distribuzione, si configura come vuoto in grado di ottimizzare i consumi energetici funzionando, nelle giornate invernali assolate, come accumulatore di calore e nel periodo estivo come camino di aspirazione dell’aria calda prodotta internamente. 

L’immobile è composto da tre piani, per un totale di 1500 mq di superficie fuori terra e un’altezza massima di 20 m. I primi due piani ospitano i laboratori, le sale riunioni, una sala controllo, oltre alle aule per studenti e uno spazio espositivo; ogni spazio gode di doppio affaccio, verso l’esterno e verso la corte interna. Il terzo piano ospita due appartamenti campione, la simulazione di un bilocale e un trilocale coperti con un tetto a falde rivestito da pannelli fotovoltaici realizzati come piattaforma per test su spazi di tipo residenziale e per prove su impianti e materiali edilizi ad elevata efficienza energetica. 

L’orientamento dell’edificio e la sua forma rettangolare, insieme alla facciata e alla corte interna vetrata, sono pensati per massimizzare la ventilazione naturale e il controllo all’esposizione solare, al fine di ottenere il migliore comfort interno con il minimo dispendio di energia. 

La facciata, elemento caratterizzante del volume esterno, è composta da una doppia pelle: uno strato interno in cellule vetrate che garantiscono l’impermeabilizzazione e la coibentazione e uno esterno in gelosie di cotto che funge da brise-soleil, per la schermatura e regolazione dell’illuminazione all’interno degli spazi lavorativi. Il sistema HVAC è stato progettato considerando un impianto principale (CHPC/WHP) affiancato da altri dedicati di minor dimensione, intercambiabili in base ai test e alle ricerche condotte nei diversi laboratori.

Fonte: Archea Associati

© Riproduzione riservata

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