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Curry Stone Design Prize: vince Tamassociati

di Valentina Ieva

Per la prima volta uno studio italiano si aggiudica un premio per la qualità della vita

Vedi Aggiornamento del 18/12/2015
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18/11/2013 - Lo scorso 7 novembre lo studio veneziano Tamassociati si è aggiudicato il Curry Stone Design Prize, il riconoscimento internazionale che seleziona le soluzioni architettoniche più innovative e impattanti atte a migliorare la qualità della vita globale. Per la prima volta uno studio di architettura italiano è insignito di uno tra i maggiori riconoscimenti internazionali di questa categoria, insieme agli studi Hunnarshala (Bhuj, India) e Proximity Designs (Yangon, Myanmar).

Lo studio Tamassociati è stato scelto dalla giuria internazionale, composta da John Cary, N'Goné Fall, Rahul Mehrotra, Damon Rich, and Clifford Curry, per i progetti realizzati in Africa su commissione della ong Emergency, nota per la grande attenzione ai temi della sostenibilità e del diritto universale alla salute. Tra questi si annoverano l’ospedale Salam a Khartoum, che a settembre è stato insignito dell' Aga Khan Award for Architecture 2013; il Paediatric Centre di Port Sudan (Medaglia d’Oro Giancarlo Ius 2013).

Il collettivo ha saputo costruire strutture ospedaliere d'avanguardia, rispettando i criteri di sostenibilità ambientale, coinvolgendo la manodopera locale, impiegando i materiali tipici del luogo e restituendo dignità ai pazienti ospitati all'interno delle strutture.

I componenti di Tamassociati spiegano: “Una volta di più il Curry Stone Design Prize si fa testimone e interprete a livello globale di un desiderio crescente di iniziare a ragionare su un futuro diverso, condiviso e condivisibile. Solo così potrà tornare a essere momento collettivo che riporti al centro del discorso un noi corale dove l'architettura possa essere mezzo e non fine".

"(...) Perché l'architettura è azione necessaria, crea le pre-condizioni alla nostra esistenza, atto definitivo che modificherà per sempre la storia e le persone che vivranno in quel pezzo di mondo che andrà a occupare. Allo sforzo per la conquista dei diritti, di per sé enorme, deve seguire la volontà di coltivarli, farli radicare e crescere perché siano a tempo indeterminato. Abbiamo fondato lo studio 15 anni fa – concludono i Tamassociati - basandoci su questa visione e dandoci questa missione, cercando di dare il massimo perché ogni nostra architettura, oltre a essere un luogo fisico, sia e rimanga nel tempo un simbolo di questi valori, divenendo nei fatti un bene comune".


 
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