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A Biella la 'casa riemersa' di Davide Volpe
CASE & INTERNI

A Biella la 'casa riemersa' di Davide Volpe

di Cecilia Di Marzo

Un antico opificio industriale dei primi anni '20 convertito in residenza

06/11/2013 - L'architetto biellese Davide Volpe ha ristrutturato un antico opificio industriale dei primi anni '20 convertendolo in residenza per la sua famiglia.

“Ho ricercato la sintesi della ragione con la fantasia impiegando un lungo periodo di tempo a ripensare alla forma del luogo e a come gestirne le dinamiche prima di abbandonarmi al piacere di progettare.
Dopo aver acquistato questa porzione di fabbrica dismessa, facente parte dell’ex-complesso industriale della Fila sport, dalla curiosa forma che ricorda in pianta le ali di una farfalla, il primo compito è stato quello di far riemergere il lato a nord da decenni oramai interrato.

Al termine degli scavi la facciata presentava una sorta di stratificazione e sovrapposizione di materiali che abbiamo accuratamente mantenuto e preservato dopo una puntuale opera di risanamento che ricorda più un' intervento di archeologia che non di architettura.
La vasca antincendio si trasforma in piscina, il vecchio tombino in pietra diventa il barbecue, la credenza da cucina dei primi anni '50 diventa l'armadio dei figli.
Dentro, le grandi vetrate a luce unica stabiliscono un dialogo continuo tra interno ed esterno attraverso un percorso scandito da una lunga libreria che si sviluppa per 50 metri, costruita con vecchie assi di cantiere, origine di una memoria d'infanzia che si rifá alla linea di Osvaldo Cavandoli nel tanto atteso carosello della sera, magico momento di quello straordinario periodo di vita.
La tonalitá delle pareti, dei soffitti e del pavimanto è unica allo scopo di formare un grande e neutro contenitore di oggetti d'arte e di vita comune. La luce ne è parte integrante essenziale, penetra e ne trasforma di continuo i volumi regalando mutevoli sensazioni.

Il processo creativo, trattandosi di architettura, non è stato immune da conflitti con la realtà, ma l'elemento primario è stata la funzionalitá che non può mai essere priva della sensibilitá del creatore per non correre il rischio di rimanere mera costruzione”.

 

© Riproduzione riservata

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