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LAVORI PUBBLICI

Appalti, regole sulla comunicazione più severe dal 29 ottobre

di Paola Mammarella

Dai 40 mila euro in su obbligatorio l’invio di una serie di dati all’osservatorio dei contratti pubblici

Vedi Aggiornamento del 28/04/2014
04/11/2013 – Gli obblighi di comunicazione diventano più stringenti per gli appalti pubblicati dopo il 29 ottobre 2013. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il comunicato dell’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici, che introduce una proroga rispetto a quanto stabilito dal precedente comunicato del 29 aprile scorso.
 
Per gli appalti successivi al 29 ottobre 2013, data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del comunicato dell’Authority, passa da 150 mila a 40 mila euro la soglia a partire dalla quale le Stazioni Appaltanti e gli enti aggiudicatori devono ottemperare agli obblighi previsti dall’articolo 7 comma 8 del Codice Appalti.
 
Si tratta delle comunicazioni dei dati, da inoltrare all’osservatorio dei contratti pubblici, sul contenuto dei bandi, i verbali di gara, i soggetti invitati, l’importo di aggiudicazione, il nominativo dell’affidatario, il nome del progettista, l’inizio e lo stato di avanzamento dei lavori, l’effettuazione del collaudo e l’importo finale.
 
Al di sotto dei 40 mila euro, invece, sarà necessaria solo l’acquisizione della SmartCig.
 
Il comunicato pubblicato martedì posticipa di circa sette mesi l’operatività dei nuovi obblighi di comunicazione. Con il comunicato del 29 aprile, infatti, era stato deciso che le nuove regole sarebbero valse per gli appalti pubblicati dal primo gennaio 2013 (Leggi Tutto).
 
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