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NORMATIVA

Cambiano le tasse sulla casa: arriva il TUC, Tributo Unico Comunale

di Paola Mammarella

La nuova tassa, proposta con un emendamento al ddl stabilità 2014, sostituirebbe l’Imu e potrebbe arrivare al 10,6 per mille

Vedi Aggiornamento del 26/11/2013
Commenti 10735
13/11/2013 – Dal 2014 il TUC, tributo unico comunale, potrebbe sostituire l’IMU, imposta municipale unica, al posto della quale sembrava certa l’entrata in scena della TRISE, tassa sui rifiuti e sui servizi.
 
La proposta, contenuta in un emendamento al ddl Stabilità 2014 che lunedì prossimo sarà all’esame del Senato, muta nuovamente il panorama delle tasse sulla casa, su cui sono state di recente avanzate diverse idee.
 
TUC, come dovrebbe funzionare
Il TUC, tributo unico comunale, potrebbe raggiungere l’aliquota massima del 10,6 per mille.
L’aliquota sarebbe così articolata: l’8,1 per mille sarebbe una componente patrimoniale e dovrebbe essere pagata dai proprietari degli immobili. Da questa componente sarebbero escluse le prime case, i terreni agricoli e i fabbricati rurali.
 
Un’altra componente, pari all’1,5 per mille, dovrebbe essere corrisposta dagli utilizzatori degli immobili a qualsiasi titolo.
 
Un ulteriore 1 per mille dovrebbe essere pagato in caso di coincidenza tra utilizzatori e proprietari. Prime case, terreni agricoli e fabbricati rurali sarebbero esclusi anche da questa componente.
 
Come proposto dall’emendamento, il TUC sostituirebbe la componente immobiliare dell’Irpef e delle relative addizionali dovute sugli immobili di proprietà e dell’imposta comunale sugli immobili, cioè l’ex Imu.
 
Per quanto riguarda la parte dei servizi, il TUC sostituirebbe invece i costi di gestione dei servizi indivisibili, come ad esempio l’illuminazione pubblica e la manutenzione stradale.
 
L’evoluzione delle tasse sulla casa
Il panorama delle tasse sulla casa è in fermento nell’ultimo periodo tanto che le proposte in alcuni casi sono state superate senza mai diventate operative.
 
Fino ad ora sulla casa hanno pesato l’Imu, imposta entrata in vigore al posto dell’Ici, e la Tarsu, tassa sui rifiuti solidi urbani, poi sostituita dalla Tares, tributo comunale sui rifiuti e i servizi.
 
Tra le proposte ultimamente presentate ha fatto la sua comparsata la Trise, Tassa rifiuti e servizi, pensata per sostituire l’Imu e la Tares.
La Trise doveva essere suddivisa in due componenti: la Tari avrebbe coperto il costo della raccolta dei rifiuti (ex Tares), mentre la Tasi avrebbe pagato i servizi (ex Imu).

Per sapere come si evolveranno le imposte sulla casa bisognerà ora attendere che si completi l'iter della legge di stabilità.
 

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Altri commenti
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Monaco di Baviera Immobiliare

Troppe tasse e troppi nomi, In Germania, dove ho l'agenzia immobiliare, la tassa è innanzitutto moderata e poi sempre la stessa dal 1945 ad oggi. Il motivo è il seguente: l'insicurezza distrugge il mercato immobiliare.

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Marco Milani

Non ne verremo fuori mai. I proprietari di case saranno sempre supertassati fino a quando le spese delle amministrazioni locali saranno poco trasparenti. La vera riforma deve cominciare dai comuni, con super-ispettori dell'Agenzia delle Entrate che vigilano e Sindaci ed assessori severamente puniti se colti in flagranza di peculato.


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